Ancora senza esito le ricerche del parapendista

Ossola

L’uomo era partito da Cimetta e voleva raggiungere la zona tra il Vallese e l’Italia – L’ultimo rilevamento della sua posizione in val Bognanco

Ancora senza esito le ricerche del parapendista
Il parapendista è decollato da Cimetta. © CdT/Archivio

Ancora senza esito le ricerche del parapendista

Il parapendista è decollato da Cimetta. © CdT/Archivio

Non hanno ancora dato esito le ricerche del parapendista ticinese disperso da ieri nell’Ossola, verosimilmente in val Bognanco nella zona della Cima d’Azoglio. O almeno questa è l’ultima segnalazione inviata dal rilevatore del parapendista. Rilevatore che, però, stando a chi conosce bene lo sventurato aveva già dato problemi in passato, bloccandosi. La zona di ricerca, dunque, si rivela molto più ampia.

L’uomo era decollato da Cimetta sopra Locarno verso le 11.30 assieme ad altri appassionati di questa disciplina e il piano, come spiega in un post su Facebook un amico del Club volo libero Ticino – era di sorvolare la zona di confine tra il Vallese e l’Italia, tra il Sempione e il Corno Gries. Malauguratamente il parapendista era rimasto indietro, e chi volava assieme a lui ha perso il contatto visivo all’incirca nella zona di Domodossola. «Ogni segnalazione è utile, la zona di ricerca si estende dal Monte Rosa/Macugnaga al San Gottardo e a tutte le valli del Locarnese, del Verbano come pure la Val Grande e la Val Cannobina», si legge ancora nell’appello lanciato via social. Appello che ha subito ottenuto un grande riscontro, portando a vagliare diverse piste, che per ora non hanno però fornito risultati tangibili.

Uomo d’esperienza
Il parapendista disperso, spiega al CdT chi lo conosce, vanta una buona esperienza e conosce bene la zona che ieri ha deciso di sorvolare, durante una giornata che si preannunciava idonea per avventurarsi nel cielo. L’uomo vola con una vela Nova Mentor 5 rossa con il bordo d’attacco giallo e porta un casco verde definito «inconfondibile». Particolari utili per vagliare eventuali avvistamenti del parapendista che «potrebbe trovarsi su un pendio così come in una valletta discosta».

Ampia area da perlustrare
Intanto, come detto, le ricerche continuano senza sosta. Anche con l’ausilio della Rega, che ieri sera ha scandagliato l’area dell’ultimo rilevamento GPS, mentre oggi si è concentrata sul fronte svizzero. Mentre su quello italiano stamattina all’alba sono partite le squadre di ricerca a piedi con una ventina di uomini della Decima delegazione Val d’Ossola del soccorso alpino civile, militari del Soccorso alpino della Guardia di finanza e vigili del fuoco «Le ricerche sono difficili, la zona da perlustrare è vasta», spiega il responsabile del socorso alpino ossolano, Matteo Gasparini, al portale Ossolanews. «Stiamo anche controllando alcune segnalazioni: una persona ha visto una vela rossa, come quella del pilota che stiamo cercando, ieri pomeriggio nella zona di Baceno e un’altra, poco dopo vicino al Tignolino: potrebbe essere plauisibile, se stava rientrando a Locarno. Siamo in stretto contatto con le autorità svizzere, le ricerche vanno avanti».

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