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Animali in arrivo dall’estero e come scongiurare il «rischio Laika»

Se gli amici a quattro zampe non soddisfano le condizioni necessarie, possono essere rispediti nel Paese di origine o, qualora ciò non fosse possibile, si procederebbe addirittura alla loro eutanasia

Animali in arrivo dall’estero e come scongiurare il «rischio Laika»

Animali in arrivo dall’estero e come scongiurare il «rischio Laika»

BELLINZONA - Una volta partiti in viaggio e arrivati in un altro Paese, nel corso dell’estate ci potremmo anche affezionare ad uno dei pelosetti incontrati sul posto. Portare a casa dalle vacanze cani o gatti può però anche portare qualche rischio e la storia della cagnetta Laika recentemente raccontata dalle pagine di questo giornale lo conferma.

Uno fra tutti il rischio rabbia

Nei Paesi del bacino Mediterraneo, per esempio, gli animali sono spesso colpiti da parassiti e il rischio di presenza di rabbia urbana può talvolta essere molto alto. È quindi assolutamente sconsigliato raccogliere animali randagi, la raccomandazione arriva direttamente dal sito dell’Ufficio del veterinario cantonale. Per entrare nel nostro Paese vigono infatti severe norme che vengono applicate ad ogni tentativo di far entrare cani, gatti e furetti provenienti da Paesi con alto rischio di rabbia. Se non si adempiono le condizioni necessarie, gli animali possono essere rispediti nel Paese di origine o, qualora ciò non fosse possibile, si procede alla loro eutanasia. La cagnetta in arrivo dall’Ucraina, lo ricordiamo, ha scampato la soppressione ma sarà comunque rimpatriata per effettuare i controlli e le vaccinazioni mancanti.

I giovani animali provenienti da Paesi colpiti dalla rabbia urbana potranno entrare al più presto alla scadenza di 4 mesi di attesa dalla prima vaccinazione antirabbica. Quelli provenienti da Paesi senza un rischio elevato potranno invece entrare in Svizzera se provvisti di passaporto per animali da compagnia e di un ulteriore certificato (in mancanza del passaporto, un certificato veterinario) che attesti la detenzione dalla nascita, e sul luogo di nascita, senza contatti con animali selvatici o che accompagnano la loro madre, dalla quale non sono ancora svezzati. Gli animali acquistati all’estero e importati in Svizzera sono esenti da sdoganamento, dovrà invece essere versata un’IVA del 7,6 %.

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