Approvato il secondo vaccino: ecco cosa cambia

Pandemia

Il Dipartimento della sanità e della socialità accoglie con piacere l’omologazione del preparato di Moderna: «Già a gennaio 23.600 dosi, in primavera si apre alla vaccinazione a tutta la popolazione» - Il farmacista cantonale Zanini: «Molto presto inizieremo con gli over 80» – L’AUDIO

Approvato il secondo vaccino: ecco cosa cambia
©AP Photo/Mark Lennihan

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Swissmedic ha comunicato oggi di aver omologato il secondo vaccino antiCOVID in Svizzera. Si tratta del vaccino di Moderna, per il quale la Confederazione ha prenotato complessivamente 7,5 milioni di dosi. Le prime saranno consegnate a breve alla Farmacia dell’esercito, che si occuperà dello stoccaggio alle condizioni richieste. In seguito procederà alla prima distribuzione ai Cantoni.

Il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) fa sapere in una nota che «accoglie con piacere la notizia dell’omologazione del secondo vaccino in Svizzera da parte di Swissmedic». Il via libera consente infatti di proseguire con la pianificazione della campagna di vaccinazione come previsto dalla strategia federale, secondo precisi gruppi target prioritari. La disponibilità di dosi accresciuta, possibile grazie alla fornitura di Moderna, permetterà un’accelerazione della campagna di vaccinazione. Seppure contingentata, con l’arrivo di Moderna la disponibilità di vaccino per il Canton Ticino già nel corso del mese di gennaio aumenterà più del doppio: alle 16.575 dosi in parte già ricevute da Pfizer e in parte attese nelle prossime due settimane, entro fine mese si aggiungeranno 23.600 dosi annunciate per Moderna. Da febbraio i quantitativi di Moderna aumenteranno progressivamente e nel corso della primavera, secondo quanto previsto dalla Confederazione, si potrà disporre delle dosi necessarie per aprire la vaccinazione a tutta la popolazione. È importante ribadire che questo obiettivo rimane per ora secondario: la strategia della Confederazione, attuata di riflesso dal Cantone, impone di raggiungere prima i gruppi a rischio. Occorre pertanto procedere progressivamente, coinvolgendo uno dopo l’altro questi gruppi in funzione della disponibilità in questa fase ancora limitata dei vaccini Pfizer e Moderna. Rispetto al vaccino di Pfizer/BioNTech, quello di Moderna richiede una procedura di manipolazione meno complessa. In particolare sarà possibile conservare le dosi (confezionate in ordine di 100 per scatola) in un normale frigorifero per 30 giorni. Questa gestione meno rigida del preparato consente al Cantone di affiancare alla possibilità di vaccinazione in uno dei tre centri (Rivera, Ascona o Tesserete) anche quella della vaccinazione di prossimità grazie al coinvolgimento degli studi medici e dei Comuni. La raccolta dei dati degli studi medici disponibili ad offrire questo servizio è in corso, così come la raccolta da parte delle cancellerie comunali dei nominativi delle persone over 85 a cui in questo momento è consentito l’accesso al vaccino. Nei prossimi giorni, sulla scorta delle conferme da parte della Confederazione in merito alle forniture di vaccino Moderna, l’Ufficio del farmacista cantonale terminerà di pianificare la distribuzione sul territorio.

Parla il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini

Swissmedic ha dato il via libera al vaccino di Moderna. Cosa cambia per Il Ticino?

«Dai prossimi giorni avremo un quantitativo di vaccino molto superiore a quello di Pfizer, per due ragioni essenzialmente. La Svizzera con Pfizer ha fatto un accordo per 3 milioni di dosi spalmate da gennaio a novembre, a ritmo costante. Questo significa 250 mila dosi al mese, di cui 10 mila per il Ticino: da Pfizer avremo 10 mila dosi al mese fino a novembre. Con Moderna la situazione è molto diversa: la Confederazione ha acquistato 7 milioni e mezzo di dosi, ossia più del doppio rispetto alle quelle di Pfizer. Questo quantitativo inoltre non è spalmato su 11 mesi, ma su 5 o 6 mesi: quindi avremo velocemente quantitativi importanti: intorno alle 80 mila dosi entro fine primavera».

L’aumento delle dosi comporterà un accelerazione delle vaccinazioni?

«L’approvazione del vaccino di Moderna ci consente di accelerare nei prossimi giorni. Sul medio termine invece non ci saranno cambiamenti, in quanto partivamo già dal presupposto di avere questo secondo prodotto. Il periodo previsto per la vaccinazione di massa, ossia dal mese di aprile, resta confermato».

Stiamo vaccinando le persone con più di 85 anni: quando si potrà scendere agli over 80?

«Molto presto. Le persone dagli 85 anni in su si annunciano già ai centri dal 4 gennaio e ai Comuni dall’11. In questo momento stiamo ancora raccogliendo le iscrizioni per i centri: ci sono ancora un paio di giorni per questa fascia di età per annunciarsi «in solitaria». Appena le richieste cominceranno a calare, apriremo anche a chi ha tra gli 80 e gli 84 anni».

Quanto ci vorrà, una settimana?

«È ancora presto per dirlo, sicuramente avverrà a breve».

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