AVS: «Siamo pronti al referendum»

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Durante il Comitato cantonale si è parlato dell’innalzamento dell’età pensionabile delle donne – Laura Riget: «Decisione incomprensibile» – Critiche alla demolizione dell’ex Macello – Fabrizio Sirica: «Nella migliore delle ipotesi siamo di fronte a una gravissima incompetenza»

 AVS: «Siamo pronti al referendum»
© CdT/Gabriele Putzu

AVS: «Siamo pronti al referendum»

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I due temi caldi della settimana – l’innalzamento dell’età di pensionamento delle donne a 65 anni nell’ambito della riforma AVS21 e la demolizione dell’ex Macello – hanno tenuto banco anche nel corso del Comitato cantonale online del Partito socialista. «La situazione pensionistica di centinaia di migliaia di donne in questo Paese è insufficiente. Ma invece di risolvere questo problema, la maggioranza borghese del Consiglio nazionale ha preferito approvare una riduzione delle pensioni, aumentando l’età pensionabile delle donne a rendite invariate», ha esordito la co-presidente Laura Riget. Il PS ha già annunciato battaglia e il referendum contro questa decisione «incomprensibile» non è escluso: «Se non ci saranno sostanziali miglioramenti a questa proposta di legge, siamo pronti a combattere qualsiasi taglio alle pensioni fianco a fianco con i sindacati e il movimento femminista». Non è mancato un accenno alla situazione delI’Istituto di previdenza del Canton Ticino: «Purtroppo anche a livello cantonale le notizia in ambito pensionistico non sono positive. Da mesi la maggioranza borghese della Gestione tiene ferma la questione del risanamento dell’IPCT. Siamo pronti a batterci contro questo vergognoso temporeggiare».

Contraddizioni e perdita di credibilità

Sulla demolizione dell’ex Macello, il co-presidente Fabrizio Sirica ha criticato l’agire della maggioranza del Municipio e stigmatizzato le «tensioni create a scopo elettorale dalla maggioranza liberal-leghista». «Tutta la violenza esercitata nell’abbattere un simbolo di pluralità è diventata visibile e la narrazione della sicurezza e dell’ordine ripristinato è di fatto svanita. La strategia si è ribaltata contro il Municipio, che in pochi giorni si contraddice, ritratta e perde di credibilità». Per Sirica il giudizio politico è chiaro: «Nella migliore delle ipotesi siamo di fronte a una gravissima incompetenza sia nella gestione dei fatti, sia nella lettura della situazione». Infine, nel chiedersi se l’Esecutivo «è ancora il proprio posto», il co-presidente socialista ha espresso il suo sostegno alla municipale Cristina Zanini Barzaghi, «una presenza fondamentale che non ha permesso a un Municipio borghese di coprirsi le spalle a vicenda».

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