Avviata la campagna di vaccinazione al FEVI

Locarno

Da ieri aperto il check point cittadino per l’iniezione antivirale

Avviata la campagna di vaccinazione al FEVI
La signora Silene Fasnacht, prima ultra 80.enne vaccinata al FEVI di Locarno. © Città di Locarno

Avviata la campagna di vaccinazione al FEVI

La signora Silene Fasnacht, prima ultra 80.enne vaccinata al FEVI di Locarno. © Città di Locarno

Ieri pomeriggio è iniziata al Palazzetto FEVI di Locarno la campagna vaccinale comunale anti-COVID. La prima persona ad aver ricevuto il vaccino è stata la signora Silene Fasnacht. Il Sindaco Alain Scherrer ha così commentato l’avvio: «Al centro restano le persone, e la necessaria ripresa delle relazioni affettive e sociali. Per questo la campagna vaccinale è diventata uno dei compiti prioritari dell’amministrazione, e ci stiamo impegnando molto per eseguirlo nel modo più umano, semplice e sicuro possibile».
Preparazione in team

I servizi dell’amministrazione comunale (il segretariato comunale, la squadra Manifestazioni, la Divisione Logistica e Territorio, la Polizia, i Servizi sociali, il Centro Informativo, il Servizio pulizia stabili e l’Istituto San Carlo) unitamente alla Protezione Civile e alle maestranze hanno lavorato alacremente negli ultimi giorni per rendere gli spazi del FEVI pronti ad accogliere nel migliore dei modi le prime persone desiderose di ricevere il vaccino anti-COVID: sono stati creati un percorso semplice e unidirezionale, i box per la somministrazione delle dosi, ampliate le linee di telecomunicazione, disposto l’occorrente per il personale sanitario e per la regolare pulizia, disposte le sedie per il riposo necessario dopo l’iniezione. L’obiettivo è fare in modo che chiunque giunga per la vaccinazione (nella fattispecie, le fasce d’età dagli 80 anni in su) si senta accolto ed accompagnato con sensibilità e attenzione verso i suoi bisogni.
La prima vaccinata

Ieri pomeriggio attorno alle ore 14 tutto era quindi pronto per le prime persone residenti a Locarno che si erano volontariamente annunciate nelle scorse settimane per ricevere il vaccino. La prima è stata la signora Silene Fasnacht. Giunta con il compagno, la signora ha prontamente risposto alle domande di rito che precedono l’iniezione, come «Acconsente a ricevere il vaccino?» a cui ha risposto divertita: «Ma sono venuta apposta!». Terminata l’iniezione in pochi istanti, la signora Fasnacht è rimasta nel box ad attendere il suo compagno e poi entrambi sono passati alla zona di riposo, dicendo di sentirsi bene: «È un periodo triste, forse così ne usciremo tutti prima», ha detto.
Allestiti due box

Nella giornata di ieri sono state somministrate circa 20 dosi del vaccino, da parte dei due dottori Daniel Loustalot e Diego Pellini che si sono messi a disposizione l’importante compito. Nei giorni seguenti si procederà analogamente, compatibilmente con la disponibilità delle dosi e le decisioni dell’Autorità cantonale, per tentare di rispondere a tutti i circa 470 ultraottantenni residenti a Locarno che si sono annunciati al numero 091/756.34.92, per poi proseguire al resto della popolazione. Per tutti gli abitanti che hanno almeno 80 anni che hanno annunciato la propria disponibilità a ricevere il vaccino ma non hanno ancora ricevuto una data per la prima somministrazione, gli appuntamenti saranno confermati compatibilmente con la sicurezza di ottenere il vaccino da parte delle autorità cantonali.
I numeri utili

La campagna vaccinale è divenuta una priorità per l’Amministrazione comunale, si sottolinea in un comunicato, e vi sarà il massimo impegno affinché vi sia una gestione il più accurata possibile. Proseguono pure le attività della Cellula comunale COVID per la gestione delle problematiche sorte sul territorio comunale, l’intenso lavoro del centralino per le prenotazioni del vaccino (091/756.34.92), il servizio per la spesa (091/756.34.91) e le regolari chiamate agli anziani soli.

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