Basta una sola dose per chi ha già contratto la COVID-19

Pandemia

In Ticino le persone che hanno già avuto la malattia potranno decidere liberamente se effettuare una oppure due dosi del siero, ma con una sola si riceverà l’attestazione di immunizzazione completa

Basta una sola dose per chi ha già contratto la COVID-19
© CdT/ Chiara Zocchetti

Basta una sola dose per chi ha già contratto la COVID-19

© CdT/ Chiara Zocchetti

Secondo le nuove raccomandazioni dell’Ufficio federale della salute pubblica (UFSP), le persone che hanno già contratto la malattia COVID-19 possono essere considerate come completamente vaccinate già dopo una sola dose di vaccino. Nel Cantone Ticino le persone che hanno già contratto la malattia potranno decidere liberamente se effettuare una oppure due dosi di vaccino. Nel caso in cui si scegliesse una sola dose sarà necessario dimostrare di aver contratto il virus – attraverso un documento ufficiale da mostrare al momento della prima somministrazione – per ricevere l’attestazione di vaccinazione completa. Lo fa sapere il DSS, spiegando che lo scorso 14 aprile 2021, l’UFSP ha aggiornato le raccomandazioni in merito alla vaccinazione delle persone che hanno già contratto la COVID-19. La vaccinazione rimane raccomandata a tutte le persone, ma per chi ha già contratto la malattia è sufficiente una dose di vaccino per ottenere un’attestazione di vaccinazione completa. Qualora si volesse far capo a questa possibilità, per dimostrare di aver contratto la malattia sarà necessario mostrare, al momento della vaccinazione in uno dei Centri cantonali di vaccinazione, un documento che attesti l’avvenuta positività (non è rilevante a quando risale il contagio). Sono ammessi documenti ufficiali di un test di laboratorio, un’attestazione del medico o della farmacia oppure copia dell’intimazione di isolamento da parte del servizio di tracciamento («contact tracing»). Le persone che non dovessero più essere in possesso di tale documento possono farne richiesta all’indirizzo di posta elettronica [email protected] Nella piattaforma di registrazione online (disponibile su www.ti.ch/vaccinazione) è stata inserita una domanda che chiede di specificare se si ha contratto la malattia. Indipendentemente da questa risposta, il sistema fornirà due appuntamenti (prima e seconda dose) e solo nel caso in cui si è data una risposta positiva ricorderà che sarà necessario dimostrare di aver contratto la malattia attraverso un documento. Questa dimostrazione è richiesta se si intende rinunciare alla seconda dose. Al momento della prima dose, queste persone verranno informate nel dettaglio dal personale medico del Centro di vaccinazione e verrà discusso se procedere con la seconda dose. Nel caso in cui la persona dovesse rinunciare alla seconda dose, riceverà in ogni caso un’attestazione di vaccinazione completa. Il Cantone Ticino ha quindi deciso di continuare a offrire a tutte le persone la possibilità di ottenere due dosi di vaccino indipendentemente se hanno contratto o meno la COVID-19 e di lasciare la libertà di decidere individualmente in merito a come procedere con la vaccinazione, anche sulla scorta delle attuali incognite in tema di clausole di entrata negli altri Paesi. Non è infatti ancora chiaro se una singola vaccinazione, pur aggiuntiva all’attestazione di aver contratto la malattia, potrà essere riconosciuta anche all’estero e nei certificati vaccinali riconosciuti a livello internazionale. Da ultimo, come anticipato, martedì 11 maggio 2021 si conferma l’apertura di un quinto centro cantonale di vaccinazione a Tesserete nelle strutture della protezione civile già adibite a centro vaccinale nei mesi scorsi. Il centro, in cui verrà somministrato il vaccino di Moderna, serve a supportare in particolare le richieste del Luganese e l’iscrizione è possibile a partire da oggi, lunedì 3 maggio 2021.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Ticino
  • 1
  • 2

    Bertoli: «Berna è stata coerente: prima le vaccinazioni, poi le aperture»

    nuovi allentamenti

    Il presidente del Consiglio di Stato accoglie con soddisfazione le nuove misure di alleggerimento annunciate dal Consiglio federale e sottolinea la necessità di continuare a porre l’accento sulle vaccinazioni: «Procedere in questo modo permette di non fare il passo più lungo della gamba e al contempo fornire una prospettiva a tutta la società»

  • 3

    «Da una parte si apre, dall’altra rimane il telelavoro»

    Pandemia

    Il direttore della Camera di commercio Luca Albertoni esprime dubbi sulle misure messe in consultazione dal Consiglio federale: «Poche aziende fanno i test regolari, dunque rimarrà l’obbligo di smart working: ora si guarda ai vaccini»

  • 4

    «Ogni giorno conta: non prolunghiamo l’agonia dei ristoranti»

    La reazione

    Il presidente di GastroTicino Massimo Suter commenta le decisioni del Consiglio federale in merito alla riapertura dei locali interni dei ristoranti a fine maggio: «Perché non già a Pentecoste?» - Posizione simile quella di GastroSuisse, che esprime comunque «sollievo» per la notizia

  • 5

    Trasportava troppa panna, multato un camionista

    Ticino

    Il veicolo era transitato dal San Gottardo con 19 tonnellate di bombolette aerosol contenenti panna alimentare, ma la quantità massima ammessa per transitare con questo tipo di merce nella galleria è di 8 tonnellate

  • 1
  • 1