Batteri nei ristoranti, risultati confortanti

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Il Laboratorio cantonale ha preso in considerazione 138 campioni prelevati da 61 aziende attive nella ristorazione - Solo il 10% è risultato non conforme

Batteri nei ristoranti, risultati confortanti
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Com’è la qualità delle derrate preparate nei ristoranti? Quanto vengono rispettate le norme igieniche? Intorno a queste due domande si è svolta l’indagine del Laboratorio cantonale, che ha preso in considerazione 138 campioni prelevati da 61 aziende attive nella ristorazione in Ticino.

I risultati si sono rivelati confortanti: solo il 10% dei campioni è giudicato non conforme. In particolare, non sono stati rinvenuti batteri patogeni come Salmonella e Listeria monocytogenes. Nessuna traccia neppure di stafilococchi.

«Alcune lacune» sono però state evidenziate nella gestione dei prodotti. In particolare, 12 campioni dei 13 contestati erano conservati in modo inappropriato. I risultati peggiori (superamento dei valori di legge di oltre 100 volte) sono stati riscontrati in 4 campioni di prodotti precotti che erano conservati in frigorifero da più di cinque giorni. Le linee direttive per una buona prassi procedurale nel settore della ristorazione consigliano infatti di conservare i prodotti precotti a 5°C per un massimo di due giorni dalla data di produzione.

Confrontando i dati con quelli degli anni scorsi si può comunque notare che è diminuita la percentuale di non conformità, passando dal 20 (anni 2015 e 2018) al 10%.

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