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Alta Leventina, fusione ferma

Finisce momentaneamente nel congelatore il matrimonio allargato fra Airolo, Quinto, Dalpe, Bedretto e Prato - Se ne riparlerà la prossima legislatura, ossia dal 2020

CdT/bp
Veduta panoramica del nord del Ticino.
 
18
maggio
2018
05:00
Alan Del Don

LEVENTINA - L'aggregazione in alta Leventina finisce momentaneamente nel congelatore. Come appreso dal Corriere del Ticino, i municipi di Airolo, Quinto, Dalpe, Bedretto e Prato Leventina hanno deciso di posticipare di qualche anno il discorso legato al matrimonio allargato. Verosimilmente se ne riparlerà la prossima legislatura, ovvero dopo le elezioni del 2020. Nel frattempo si punterà sulle collaborazioni intercomunali in primis per quanto riguarda i servizi tecnici e l'amministrazione generale.

Prato, ad esempio, ha appena trovato un accordo con Quinto per unire le forze nella gestione tecnica della rete dell'acqua potabile e degli impianti di depurazione. Altre sinergie fra i cinque paesi seguiranno, senza dimenticare quelle già in atto da anni. Il Dipartimento delle istituzioni è stato reso edotto della decisione degli esecutivi e ne ha preso atto benché il piano cantonale delle aggregazioni preveda un ente locale unico nel nord del Ticino.

Un cantiere difficile
Della fusione altoleventinese si parla ormai da un decennio. Nel 2007 le nozze non andarono in porto a seguito della bocciatura popolare nel voto preconsultivo. Se Airolo e Quinto sono infatti favorevoli da sempre, più scettici sono gli altri tre villaggi (Bedretto, Dalpe e Prato Leventina) i quali stanno finanziariamente bene.

Edizione del 26 maggio 2018
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