«A pagare sono sempre i cittadini»

IL CASO

Sui social numerosi bellinzonesi hanno espresso la loro contrarietà per la decisione dell’Esecutivo di aumentare la tassa base dei rifiuti nell’ambito delle misure di miglioramento delle finanze - Fra i commenti critici anche quelli di ex municipali e di attuali consiglieri comunali che ritengono «incomprensibile» il provvedimento

«A pagare sono sempre i cittadini»
Nubi all’orizzonte... © CdT/Archivio

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«A pagare sono sempre i cittadini»
Il sindaco Mario Branda, a sinistra, con il capodicastero Finanze, economia e sport Fabio Käppeli durante la presentazione del Preventivo 2022. © CdT/Chiara Zocchetti

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Il sindaco Mario Branda, a sinistra, con il capodicastero Finanze, economia e sport Fabio Käppeli durante la presentazione del Preventivo 2022. © CdT/Chiara Zocchetti

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© CdT/Chiara Zocchetti

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«A pagare sono sempre i cittadini»
Non manca inoltre l’ironia, con i sacchi dei rifiuti che da verdi sono diventati... color oro a seguito del prospettato raddoppio quasi della tassa base. © Facebook

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Non manca inoltre l’ironia, con i sacchi dei rifiuti che da verdi sono diventati... color oro a seguito del prospettato raddoppio quasi della tassa base. © Facebook

In attesa della decisione odierna sul carnevale Rabadan, a tenere banco a Bellinzona sono oramai i rifiuti. E meglio l’aumento della tassa base da 80 a 150 franchi deciso dall’Esecutivo quale misura per arginare il disavanzo 2022 (cifre rosse per 3,45 milioni). La destra come noto minaccia il referendum (con il sostegno del PPD, alquanto scettico? Se ne saprà di più nei prossimi giorni), mentre sui social è un proliferare di commenti di numerosi cittadini (anche da parte di ex municipali e di attuali consiglieri comunali) critici nei confronti del rincaro. Che però «non solo era inevitabile, ma è più che corretto», ha spiegato ieri interpellato dal nostro giornale il capo dell’Ufficio dei rifiuti e dei siti inquinati del Dipartimento del territorio Mauro Togni.

Ma la misura, come detto, sembra essere stata maldigerita da buona parte della popolazione che avrebbe visto meglio, ad esempio, un aumento del costo del sacco. Anche se per completezza d’informazione va ricordato che il Governo di recente, per il prossimo anno, ha abbassato di cinque centesimi la «forchetta» per quello da 35 litri (tra i 90 e i 120 centesimi). «Son sempre i cittadini a passare alla cassa», è il messaggio riassuntivo che emerge spulciando i social.

«A pagare sono sempre i cittadini»

I bellinzonesi sono critici nei confronti del Municipio, a cui viene ancora rinfacciata la nota vicenda dei sorpassi di spesa da 5 milioni di franchi in tre opere comunali. Per l’ex municipale PPD e già granconsigliere Filippo Gianoni la decisione dell’Esecutivo è «incomprensibile. Qualche verifica si impone dal profilo dei due principi che disciplinano la tassa: equivalenza e copertura dei costi. Quasi il doppio e per chi ha un’attività commerciale è il doppio», rileva su Facebook commentando il provvedimento adottato dal consesso guidato dal sindaco Mario Branda.

Anche stando ad un altro illustre esponente popolare democratico, Alessandro Ballabeni, già membro dell’Esecutivo, l’aumento della tassa base rifiuti (da 50 a 80 ed ora a 150 franchi) nello spazio di poco tempo è «incomprensibile. Una tassa che colpisce le famiglie più fragili, i più fragili e i commerci che sicuramente subiranno il medesimo trattamento. Con i tempi che corrono con le incertezze con cui siamo confrontati la mia esternazione dovrebbe essere comprensibile». Pure gli attuali consiglieri comunali Ronnie David (Verdi-FA-MPS-POP), Tuto Rossi (Lega-UDC) ed Alessandro Minotti (Lega-UDC) hanno espresso il loro scetticismo. «Se si aumentano le tasse devono diminuire le imposte (stabili al 93%; n.d.r.). Ora dobbiamo capire il perché di questa scelta del Municipio e trovare una soluzione equa», scrive quest’ultimo.

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