Alle elezioni prendi il sale, ma al Municipio non piace

IL CASO

L’Esecutivo di Blenio vuole abolire la tradizione risalente agli anni 1850-1900 in quanto sempre meno persone si recano agli uffici per ritirare l’alimento: «È un’iniziativa anacronistica che non ha più motivo di esistere» - La parola passa ora al Legislativo

Alle elezioni prendi il sale, ma al Municipio non piace
© CdT/Archivio

Alle elezioni prendi il sale, ma al Municipio non piace

© CdT/Archivio

Un’iniziativa che «non ha più motivo di esistere» e che è ormai diventata «anacronistica». Il Municipio di Blenio così motiva la richiesta, sulla quale si chinerà il Consiglio comunale il 23 marzo, di annullare la distribuzione del sale durante le elezioni comunali. Una tradizione risalente agli anni 1850-1900 che era stata riproposta nell’aprile 2016 in concomitanza con l’atteso appuntamento alle urne. Ebbene, allora fu un parziale flop: ogni nucleo familiare avrebbe potuto ritirare gratuitamente 4 chilogrammi di sale, tuttavia le scatole invendute furono oltre 200 «per una giacenza di ben 850 Kg», rileva l’Esecutivo nel messaggio appena trasmesso al plenum. Il costo per l’acquisto fu di poco superiore ai 2.600 franchi «oltre alle spese di trasporto e le ore di lavoro non quantificate degli incaricati alla consegna ed al ritiro». Fortunatamente il prezioso alimento non andò sprecato. Metà, infatti, fu ritirato «con una certa difficoltà» dal negozio che l’aveva venduto, mentre l’altra metà fu devoluta in beneficenza a Tavolino Magico.

Il 5 aprile prossimo l’operazione dovrebbe essere riproposta, stando alla mozione della consigliera comunale e deputata Gina La Mantia approvata nell’ottobre 2012 dal Legislativo. Il Municipio, però, deluso dall’esperienza del 2016, si è posto alcune domande sulla reale necessità di prodigarsi nuovamente in una simile azione. E la risposta, come visto in precedenza, è chiara: la distribuzione del sale deve cessare. Utilizzando la somma presente a bilancio anche per altri fondi (complessivamente quasi 60 mila franchi) per scopi culturali e/o sociali diversi. Ecco pertanto che, se il plenum dovesse dire sì all’abolizione della storica tradizione, si procederebbe ad una valutazione più approfondita degli scenari possibili.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Bellinzona
  • 1

    Salta anche l’Open Air di Monte Carasso

    Concerti

    Com’era prevedibile si allunga con il consueto evento musicale bellinzonese di inizio estate la serie di manifestazioni annullate per coronavirus - Appuntamento al 2021

  • 2

    Coronavirus in Spagna, ecco la ticinese dal cuore d’oro

    PANDEMIA

    La stilista bellinzonese Asen Aranda Della Santa sta confezionando mascherine per gli enti di pronto intervento e per la popolazione dell’Andalusia - «Qui la situazione è drammatica, ma siamo un popolo creativo e solidale e quindi ne usciremo vincitori»

  • 3
  • 4

    «È un giorno nero per la grande famiglia dei ferrovieri»

    Dramma

    Il sindacalista Angelo Stroppini ricorda il 62.enne del Bellinzonese travolto mortalmente sui binari: «Era un macchinista esperto e un membro attivo del SEV, siamo tutti molto tristi» - Ancora nessun elemento sulla dinamica della tragedia avvenuta lunedì sera a nord della stazione della capitale

  • 5
  • 1
  • 1