Alta tensione, trasloco possibile

Il consigliere di Stato Zali intravvede una soluzione per gli elettrodotti in Riviera: la linea potrebbe lasciare il fondovalle - Dalle misurazioni dati di una certa entità

Alta tensione, trasloco possibile
Triplo impatto: sulla salute, sul paesaggio e sul valore degli immobili.

Alta tensione, trasloco possibile

Triplo impatto: sulla salute, sul paesaggio e sul valore degli immobili.

BELLINZONA - La linea dell'alta tensione con cui gli abitanti della Riviera convivono da una vita potrebbe essere spostata in montagna. Un passo storico a cui il consigliere di Stato Claudio Zali crede, come emerso ieri a Palazzo delle Orsoline nel corso della presentazione dei i risultati delle misurazioni effettuate negli scorsi mesi in otto abitazioni del Comune aggregato in collaborazione con la Supsi. Il monitoraggio ha detto che i limiti fissati dall'Ordinanza sulla protezione da radiazioni non ionizzanti  per le immissioni elettromagnetiche sono ampiamente rispettati. La linea in questione è infatti stata costruita circa 80 anni fa, ben prima dell'entrata in funzione dell'ordinanza. Fa dunque stato il vecchio limite di 100 microtesla, che è però enormemente superiore a quello valido per i nuovi impianti, ovvero 1 microtesla. Ebbene, in tutte e sei le abitazioni in cui sono stati misurati gli effetti delle onde prodotte dall'alta tensione, quel limite di 1 microtesla è molto spesso superato. Basandosi (anche) su questa indagine il Dipartimento del territorio (DT) potrà rivendicare lo spostamento della linea esistente sul fondovalle verso la montagna della sponda destra.

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