Bellinzona

Altri 5,8 milioni per la Cassa pensione della Città

Il Municipio propone un’ulteriore iniezione di capitale per compensare il peggioramento delle rendite - Bacchettato l’MPS

Altri 5,8 milioni per la Cassa pensione della Città
La proposta del Municipio è sul tavolo, ora la palla passa al Consiglio comunale. (Foto Maffi)

Altri 5,8 milioni per la Cassa pensione della Città

La proposta del Municipio è sul tavolo, ora la palla passa al Consiglio comunale. (Foto Maffi)

BELLINZONA - Altri 5,8 milioni di franchi che si aggiungono ai 18 già stanziati nel settembre del 2017 con l’avallo del Consiglio comunale. È questa la somma esatta che il Municipio di Bellinzona ha deciso di mettere sul tavolo (l’intesa raggiunta era stata anticipata dal CdT il 26 luglio scorso) per compensare in parte gli effetti del piano di riequilibrio annunciato nei mesi scorsi dall’Istituto previdenziale al quale sono affiliati i dipendenti della Città, la CPE-Fondazione. Piano di riequilibrio che è stato deciso dalla CPE-Fondazione per far fronte al continuo aumento dell’aspettativa di vita e al calo dei rendimenti sugli investimenti patrimoniale e del quale il Municipio cittadino è stato informato solo durante la scorsa estate, cioè dopo il passaggio al nuovo istituto previdenziale. Subito l’Esecutivo ha quindi avviato delle discussioni con il Fronte unico dei dipendenti (FUD) da un lato per «tutelare nel limite del possibile le prospettive di rendita pensionistica dei dipendenti che hanno subito un peggioramento», dall’altro per «preservare gli interessi della Città e dell’intera collettività garantendo un equilibrio finanziario anche nei prossimi anni e la possibilità di proseguire con gli investimenti ordinari e strategici previsti», si legge nel messaggio con il quale il Municipio propone al Consiglio comunale lo stanziamento di ulteriori 5,8 milioni per compensare almeno in parte il peggioramento delle rendite pensionistiche dei dipendenti comunali. Messaggio i cui contenuti sono stati, come detto, concordati con i rappresentanti del personale e che è stato ora trasmesso al Consiglio comunale anche se, come annota lo stesso Municipio, l’assemblea dei dipendenti non si è ancora espressa in merito. Va a questo proposito ricordato che oltre la metà dei collaboratori (440 su 850, docenti esclusi) aveva sottoscritto la petizione promossa dal Movimento per il socialismo (MPS) che chiedeva al Consiglio comunale di intervenire per rimediare alle perdite sulle rendite pensionistiche. Ora una proposta concreta è stata formulata dal Municipio: prevede lo stanziamento di un contributo straordinario da parte del datore di lavoro, ovvero la Città, 5,8 milioni da versare alla CPE-Fondazione sull’arco dei prossimi cinque anni, nonché l’aumento dei contributi annuali ordinari a carico di datore di lavoro e dipendenti dell’1,5% (300.000 franchi a carico del datore di lavoro e 300.000 a carico dei dipendenti). «Così facendo il Municipio ritiene di aver svolto con giudizio e responsabilità il proprio ruolo di datore di lavoro nell’interesse dei propri dipendenti e dell’intera collettività» rileva ancora lo stesso Esecutivo cittadino nel messaggio trasmesso al Legislativo. Esecutivo che nel contempo «denuncia i toni e i contenuti degli interventi su questo tema di un movimento partitico presente in Consiglio comunale, l’MPS, che, oltre a discreditare l’operato dell’Esecutivo, della Commissione del personale e dello stesso Legislativo, non fanno altro che creare confusione e allarmismo tra i dipendenti. Il Municipio ritiene che i problemi non si risolvano con frasi ad effetto, informazioni non veritiere o non complete, confusione ad arte tra attori e strumenti a disposizione».

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