Assembramenti, prevenzione e dialogo sono da privilegiare

Pandemia

Secondo il Municipio di Bellinzona interventi più incisivi rischierebbero di generare reazioni spiacevoli

 Assembramenti, prevenzione e dialogo sono da privilegiare
Al mercato del sabato nel centro storico cittadino la mascherina è d’obbligo. © CdT/Gabriele Putzu

Assembramenti, prevenzione e dialogo sono da privilegiare

Al mercato del sabato nel centro storico cittadino la mascherina è d’obbligo. © CdT/Gabriele Putzu

Prevenzione e sensibilizzazione sono da privilegiare rispetto ad interventi repressivi che potrebbero generare reazioni spiacevoli. Lo precisa il Municipio di Bellinzona rispondendo all’interrogazione con la quale Lelia Guscio (consigliera comunale della Lega dei ticinesi nella passata legislatura che non si più ricandidata) puntava i riflettori sul disagio giovanile acuito dalla pandemia e, soprattutto, dalle misure restrittive adottate per contrastarla. E le possibili reazioni spiacevoli che l’Esecutivo cittadino vuole evitare sono proprio derivanti dal «momento nel quale il sentimento globale di stanchezza e insofferenza porta ad un aumento dell’intolleranza generale».

Il dialogo con i giovani non si è mai fermato

Ad ogni buon conto, il Municipio sta monitorando la situazione cercando di prevenire eventuali derive attraverso i servizi già presenti sul territorio. In attesa dell’operatore di prossimità il dialogo con i giovani prosegue attraverso gli educatori del Social Truck. Dialogo iniziato in forma virtuale durante il periodo di confinamento e proseguito poi in modo più diretto nel rispetto delle norme sanitarie proprio per aiutare i giovani ad elaborare le fragilità emerso in questo contesto di limitazioni e precarietà. Per quanto attiene agli assembramenti evocati da Lelia Guscio, l’Esecutivo ritiene che in situazioni particolari è senz’altro percorribile la possibilità di imporre l’obbligo di indossare la mascherina, ciò che peraltro ha fatto per il mercato del sabato e, durante le vacanze pasquali, per il centro storico. L’eventuale adozione di un coprifuoco, conclude il Municipio, compete alle autorità superiori.

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