Battaglia giudiziaria per 50 franchi

Il TRAM dà infine ragione a un abitante di Quinto che si è sempre rifiutato di pagare il contributo per la posa dei numeri civici

Battaglia giudiziaria per 50 franchi

Battaglia giudiziaria per 50 franchi

BELLINZONA – Da anni al centro di un braccio di ferro giudiziario tra il Comune di Quinto e un cittadino c'è una fattura di 50 franchi. È il contributo che il Municipio aveva chiesto a ciascun proprietario d'immobile per la posa dei cartelli indicanti i numeri civici. Per soli 50 franchi, una battaglia a suon di ricorsi che ora vede una nuova puntata. Con sentenza del 26 settembre pubblicata oggi il Tribunale amministrativo cantonale (TRAM) dà ragione al cittadino annullando la precedente decisione del Consiglio di Stato. Per il prelievo della tassa non è infatti sufficiente l'ordinanza introdotta dal Comune leventinese, che dovrà quindi dotarsi della necessaria base legale "quantomeno facendo in modo che vengano fissati in un regolamento gli elementi essenziali e la delega all'esecutivo della competenza di fissare l'esatto importo". Da noi contattato il sindaco di Quinto Valerio Jelmini afferma che il Municipio non si opporrà alla decisione del TRAM.

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