Battaglia giudiziaria per 50 franchi

Il TRAM dà infine ragione a un abitante di Quinto che si è sempre rifiutato di pagare il contributo per la posa dei numeri civici

Battaglia giudiziaria per 50 franchi

Battaglia giudiziaria per 50 franchi

BELLINZONA – Da anni al centro di un braccio di ferro giudiziario tra il Comune di Quinto e un cittadino c'è una fattura di 50 franchi. È il contributo che il Municipio aveva chiesto a ciascun proprietario d'immobile per la posa dei cartelli indicanti i numeri civici. Per soli 50 franchi, una battaglia a suon di ricorsi che ora vede una nuova puntata. Con sentenza del 26 settembre pubblicata oggi il Tribunale amministrativo cantonale (TRAM) dà ragione al cittadino annullando la precedente decisione del Consiglio di Stato. Per il prelievo della tassa non è infatti sufficiente l'ordinanza introdotta dal Comune leventinese, che dovrà quindi dotarsi della necessaria base legale "quantomeno facendo in modo che vengano fissati in un regolamento gli elementi essenziali e la delega all'esecutivo della competenza di fissare l'esatto importo". Da noi contattato il sindaco di Quinto Valerio Jelmini afferma che il Municipio non si opporrà alla decisione del TRAM.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Bellinzona
  • 1
  • 2
    bellinzonese e tre valli

    Chiuse due inchieste per traffico e spaccio di droga

    L'attività operativa e investigativa della Polizia cantonale, in particolare del Servizio antidroga con a supporto alcune Polizie comunali, ha visto nei giorni scorsi chiudere due importanti dossier su un giro di cocaina ed eroina

  • 3
    Politica

    Non tutte le liste saranno fotocopie a Bellinzona

    Rispetto alle elezioni annullate causa virus cinque mesi fa, ad aprile 2021 in casa PLR non solo uno ma probabilmente due cambiamenti nel settebello per il Municipio - Sorprese potrebbero esserci anche per Lega e PPD - Continuità per Unità di Sinistra, Verdi ed MPS

  • 4
    VALLE DI BLENIO

    Il lupo è affamato: sbranate 16 pecore

    Il predatore ha colpito ad Aquila in quattro distinti attacchi, come confermato dalle analisi del laboratorio di Losanna - Gli ovini non erano protetti - Era da un anno che non si registrava un numero così alto di capi uccisi

  • 5
  • 1