Bedretto al centro del mondo

In primavera nell'Alto Ticino inizieranno degli esperimenti sulla geotermia in un cunicolo in disuso - I test dureranno dieci anni per un costo di 20 milioni

Bedretto al centro del mondo
La Finestra al cui interno saranno attivi gli scienziati del Politecnico di Zurigo.

Bedretto al centro del mondo

La Finestra al cui interno saranno attivi gli scienziati del Politecnico di Zurigo.

BEDRETTO - «La popolazione è molto favorevole al progetto. Gli occhi dell'Europa e degli Stati Uniti sono puntati su di noi». È entusiasta il sindaco di Bedretto Ignazio Leonardi: un vecchio cunicolo di servizio di proprietà della Matterhorn Gotthard Bahn, situato nel Comune altoleventinese, dalla prossima primavera verrà trasformato in un'eccellenza accademica. Questo il destino della cosiddetta Finestra, il collegamento lungo poco più di 5 chilometri utilizzato negli anni Settanta ed Ottanta per la costruzione della ferrovia del Furka. Il Politecnico federale di Zurigo – in collaborazione con lo Swiss competence center for energy research (SCCER-SoE) con sede nella Città sulla Limmat ed altri enti pubblici e privati nonché aziende del settore – realizzerà un laboratorio sotterraneo che fungerà da centro di ricerca scientifica. I primi esperimenti, della durata di dieci anni, verranno condotti indicativamente da marzo e saranno incentrati sulla geotermia. L'investimento complessivo è di circa 20 milioni di franchi.Il progetto è stato illustrato ai cittadini martedì sera a Cioss Prato alla presenza delle autorità locali e dei promotori dell'operazione. I bedrettesi e non solo (hanno partecipato anche numerosi abitanti di Airolo, a dimostrazione dell'interesse e della curiosità che si stanno facendo largo in valle) hanno seguito con attenzione le spiegazioni del professor Domenico Giardini (responsabile del SCCER-SoE e insegnante di sismologia e geodinamica al Poli) e dello scienziato Claudio Madonna. «Per noi è una grande occasione. Anzi, per tutta la Svizzera direi, considerando che la politica energetica della Confederazione prevede che entro il 2050 dal 7 al 10% dell'energia prodotta attualmente dovrà essere sostituita da quella geotermica. Pertanto i test che saranno svolti nel nostro Comune assumono una rilevanza strategica per tutto il Paese e anche per l'Europa», puntualizza interpellato dal CdT il sindaco Ignazio Leonardi.

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