Bellinzona, bocciate le "paghe" dei municipali

LA VOTAZIONE - Il 58,3% dei cittadini ha respinto alle urne il nuovo Regolamento comunale che comprendeva anche le remunerazioni lorde del Municipio - Esultano i promotori del referendum

Bellinzona, bocciate le "paghe" dei municipali
La gioia dei referendisti alla lettura del risultato emerso dalle urne.

Bellinzona, bocciate le "paghe" dei municipali

La gioia dei referendisti alla lettura del risultato emerso dalle urne.

Bellinzona, bocciate le "paghe" dei municipali
Primo inciampo popolare per la Turrita aggregata.

Bellinzona, bocciate le "paghe" dei municipali

Primo inciampo popolare per la Turrita aggregata.

Bellinzona, bocciate le "paghe" dei municipali

Bellinzona, bocciate le "paghe" dei municipali

Bellinzona, bocciate le "paghe" dei municipali

Bellinzona, bocciate le "paghe" dei municipali

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Bellinzona, bocciate le "paghe" dei municipali

Bellinzona, bocciate le "paghe" dei municipali

Bellinzona, bocciate le "paghe" dei municipali

BELLINZONA – Resta tutto come prima. Per ora, almeno. E per quanto riguarda gli onorari dei municipali. I cittadini di Bellinzona hanno bocciato oggi alle urne (con il 58,3% di no, contro il 41,7% di sì) il Regolamento comunale della Turrita aggregata. La partecipazione al voto è stata del 43,1%.

In particolare era stato contestato da Lega-UDC e dal Movimento per il socialismo, promotori del referendum, l'articolo 91 che prevedeva le seguenti remunerazioni lorde: 120.000 franchi per il sindaco (più 12.000 franchi per i rimborsi), 95.000 per il vice (9.000 di forfait) e 80.000 per i membri dell'Esecutivo (6.000). Da notare che il pollice verso blocca l'entrata in vigore dell'intero documento e non solo della norma sui salari della compagine municipale.

LE REAZIONI

L'MPS -  Il Movimento per il socialismo (MPS) prende atto con soddisfazione del risultato del voto espresso oggi dalle cittadine e dai cittadini di Bellinzona. Come si ricorderà venivano contestati da parte nostra parecchi punti del Regolamento, anche se la discussione si è focalizzata sugli onorari e i rimborsi spesa dei membri del Municipio. Il risultato è ancora più apprezzabile se si tiene in considerazione che questo regolamento era approvato da tutto il Municipio e dai maggiori partiti presenti in Consiglio Comunale (PLRT, PST, PPD, Verdi). Il Municipio, in particolare, aveva impostato la campagna su questa votazione come un vero e proprio voto di fiducia, lanciandosi direttamente nella campagna (addirittura inviando due membri del Municipio, il sindaco e il vice-sindaco a difendere i propri onorari in un seguito dibattito televisivo). Ebbene, il risultato di oggi è la dimostrazione chiara che il Municipio (e i partiti che criticamente lo sostengono) non possono impunemente ignorare al volontà e la sensibilità dei cittadini e delle cittadine. Una sensibilità che gli assurdi onorari e i vergognosi rimborsi spesa previsti hanno messo a dura prova. Vi è stato, non vi sono dubbi, uno scatto di orgoglio dei cittadini e delle cittadine di Bellinzona".

In sintesi, qui di seguito, anche le reazioni del sindaco Mario Branda e del consigliere comunale UDC Tuto Rossi (raccolta dai colleghi di Ticinonews), che come noto, è tra i promotori del referendum.

BRANDA: "Deluso sì, ma non scoraggiato. Il sindaco Mario Branda prende atto del verdetto e prova a dare una spiegazione: «Non è stato compreso l'impegno considerevole, in fatto di tempo, energie e presenza, che necessita la carica di municipale. Forse non siamo riusciti a spiegarlo. La nuova realtà istituzionale creatasi con l'aggregazione non è paragonabile a quanto c'era prima".

ROSSI: "È una vittoria importantissima e schiacciante: da un lato la piccola Lega-UDC e l'MPS, dall'altro l'armata PLR-PPD-PS-Verdi". È raggiante l'avvocato e consigliere comunale UDC Tuto Rossi, uno dei promotori del referendum contro il nuovo Regolamento comunale. "I cittadini hanno detto chiaramente che non vogliono firmare un assegno in bianco al Municipio"

Altri dettagli, tutte le reazioni dei protagonisti e quello che succederà ora, sul CdT in edicola domani, lunedì 22 gennaio.

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