«Bellinzona come città dell’eccellenza sportiva»

L’intervista

Ottimismo ed entusiasmo alla base della filosofia di Andrea Laffranchini, nuovo direttore dell’ente che riunisce le infrastrutture della città aggregata: «Il nostro centro sportivo è un privilegio, le manifestazioni vanno promosse in maniera coordinata»

«Bellinzona come città dell’eccellenza sportiva»
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«Bellinzona come città dell’eccellenza sportiva»
Anche il tennis al centro sportivo cittadino. © CdT/Archivio

«Bellinzona come città dell’eccellenza sportiva»

Anche il tennis al centro sportivo cittadino. © CdT/Archivio

«Bellinzona come città dell’eccellenza sportiva»
Il centro sportivo comunale di Bellinzona. ©CdT/Archivio

«Bellinzona come città dell’eccellenza sportiva»

Il centro sportivo comunale di Bellinzona. ©CdT/Archivio

All’opera da poco più di un mese, il nuovo direttore dell’ente autonomo Bellinzona Sport Andrea Laffranchini ha un’idea ben chiara in testa: in questo ambito la Città ha un potenziale importante. Quando lo incontriamo per conoscere la sua filosofia e apriamo la chiacchierata chiedendogli cosa pensa di fare per rendere maggiormente attrattivi gli impianti del centro sportivo, la risposta è sorprendente: «Come realtà locale siamo dei privilegiati perché in poche centinaia di metri quadrati abbiamo molte infrastrutture e offerte, dal nuoto al pattinaggio e all’hockey passando per il calcio, il tennis e tante altre discipline che costituiscono una vera città-campus». Ergo: mettiamo anzitutto l’accento su ciò che abbiamo, che è tanto, e cerchiamo di valorizzarlo ulteriormente. Prima il contenuto e poi il contenitore, insomma. Detto in un’altra maniera ancora, prima di pensare a nuove infrastrutture, cerchiamo di promuovere, apprezzare e «vendere» meglio ciò che esiste, a prescindere dalla comunque importante e talvolta indispensabile innovazione a livello logistico. Questo come punto di partenza.

Andrea Laffranchini, dal 1. ottobre alla testa di Bellinzona Sport. ©CdT
Andrea Laffranchini, dal 1. ottobre alla testa di Bellinzona Sport. ©CdT

«Sono qui per passione»
Operativo dal 1. ottobre, il suo è stato un inizio caratterizzato da grande slancio: «Sono qui per passione e questa sfida mi entusiasma, mi ritengo molto fortunato», racconta il 52.enne, bellinzonese di nascita, con una formazione in economia e un master successivamente ottenuto nella gestione delle risorse umane, una lunga esperienza dirigenziale a livello bancario e il pallino dello sport praticato superando sempre i propri limiti. Al termine di un anno sabbatico dopo aver lasciato il posto in banca, a settembre è stato scelto dal Municipio cittadino tra una settantina di candidati per succedere ad Alessandro Lava alla direzione dell’ente autonomo Bellinzona Sport. Per lui è stato un primo mese di full immersion: ha incontrato numerose società e attori del settore oltre alla trentina di collaboratori dell’ente, singolarmente, «cercando di creare le premesse affinché ognuno possa operare nel migliore dei modi». È pure stata riformulata la suddivisione dei compiti, con due aree: una per la gestione e la manutenzione del centro sportivo, l’altra per i campi di calcio (ben 22). Tra gli obiettivi del nuovo direttore c’è anche il consolidamento del rapporto tra i collaboratori stessi e gli utenti delle infrastrutture cittadine, utenti privati e società. Che sono numerosissime. Come ricorda Laffranchini, sono oltre 150 i sodalizi che utilizzano gli impianti su tutto il territorio aggregato per un totale di 38.000 ore annue. Si tratta del 43% del potenziale. Il restante 57% è occupato da scuole e utenti singoli. «Con questa formula Bellinzona Sport reputa di aver individuato un buon compromesso» sottolinea il direttore. E precisa: «Sono anche convinto che ci sia spazio per sviluppare ulteriori strategie e sinergie con le società sportive per rendere Bellinzona una città sportiva d’eccellenza».

Lo stadio comunale è stato da poco rinnovato e inaugurato con il Galà dei castelli che tornerà il 25 maggio 2020. © CdT/Chiara Zocchetti
Lo stadio comunale è stato da poco rinnovato e inaugurato con il Galà dei castelli che tornerà il 25 maggio 2020. © CdT/Chiara Zocchetti

Eventi di rilevanza mondiale da sfruttare
Lo sport come segno distintivo, appunto. Il sogno di Andrea Laffranchini è proprio quello di sviluppare questo volto di Bellinzona. «Mi immagino l’autostrada con un cartello ‘Benvenuti nella città dell’eccellenza sportiva’», ci ha detto col sorriso. E anche qui, ha aggiunto, c’è poco da inventare, concentrandosi invece sugli aspetti positivi già esistenti. La Turrita ospita infatti già oggi degli eventi di rilevanza internazionale: Music On Ice, lo spettacolo di pattinaggio artistico che tornerà il 10 e 11 gennaio prossimi, e il Galà dei castelli, meeting di atletica che nel 2020 è stato agendato per il 25 maggio. «Il prossimo anno - ricorda Andrea Laffranchini - ospiteremo anche i Campionati svizzeri assoluti di atletica e tante altre manifestazioni che coinvolgono un cospicuo numero di sportivi e accompagnatori che favoriscono pure un ottimo indotto economico a livello regionale». In questo senso per Bellinzona Sport si profila una nuova missione: quella di promuovere gli eventi in maniera coordinata, strizzando magari l’occhio anche a manifestazioni organizzate al di fuori del comprensorio della nuova Città ma «altrettanto importanti per dare lustro alla nostra piccola grande regione».

Music on Ice torna il 10 e 11 gennaio 2020 alla pista di Bellinzona. © CdT/Archivio
Music on Ice torna il 10 e 11 gennaio 2020 alla pista di Bellinzona. © CdT/Archivio

Contributo comunale in crescita

L’Ente Sport ha un budget annuo di 5 milioni di franchi, di cui una buona parte messa dal Comune. E in effetti il Municipio pochi giorni fa ha firmato il messaggio con il mandato di prestazione per il 2020 e una richiesta al Legislativo di un contributo di 3 milioni e 675.000 franchi, ancora in aumento rispetto al 2019 (3,570) e al 2018 (3,2). «Con questo nuovo apporto - precisa l’Esecutivo - si ritiene di poter mantenere le infrastrutture a un buon livello, posticipandone l’invecchiamento». Per alcuni impianti sono comunque previsti interventi, si pensi al bagno pubblico, dove è in fase di recupero la passerella di accesso e si proseguirà presto anche con altri interventi nell’ambito del restauro a tappe da 11 milioni. Il dialogo con la politica è costante: «L’organo direttivo dell’Ente Sport presieduto dal municipale Mauro Minotti è molto presente e vicino alle varie tematiche di tutto ciò che ruota attorno alla nostra realtà», conclude Andrea Laffranchini. Che si congeda tornando a esplorare questo nuovo mondo.

La piscina coperta del centro sportivo cittadino. ©CdT/Archivio
La piscina coperta del centro sportivo cittadino. ©CdT/Archivio
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