Mobilità

Bellinzona e Locarno unite dalle biciclette condivise

Con le sei postazioni allestite dalla Turrita nasce la più grande rete di bikesharing del Ticino e della Svizzera - LE FOTO

 Bellinzona e Locarno unite dalle biciclette condivise
Mario Branda, Simone Gianini, Alain Scherrer, Giacomo Zanini e Paolo Caroni con le bici rosse di Bellinzona e quelle blu della regione del Locarnese. (Foto Reguzzi)

Bellinzona e Locarno unite dalle biciclette condivise

Mario Branda, Simone Gianini, Alain Scherrer, Giacomo Zanini e Paolo Caroni con le bici rosse di Bellinzona e quelle blu della regione del Locarnese. (Foto Reguzzi)

 Bellinzona e Locarno unite dalle biciclette condivise

Bellinzona e Locarno unite dalle biciclette condivise

 Bellinzona e Locarno unite dalle biciclette condivise

Bellinzona e Locarno unite dalle biciclette condivise

 Bellinzona e Locarno unite dalle biciclette condivise

Bellinzona e Locarno unite dalle biciclette condivise

 Bellinzona e Locarno unite dalle biciclette condivise

Bellinzona e Locarno unite dalle biciclette condivise

 Bellinzona e Locarno unite dalle biciclette condivise

Bellinzona e Locarno unite dalle biciclette condivise

Un simbolico tandem sul quale pedalano insieme Mario Branda e Alain Scherrer. Potrebbe essere definita così la rete di bikesharing, o, per i puristi della lingua italiana, di biciclette condivise, che collega le città di Bellinzona e Locarno. Se in riva al Verbano il servizio è già disponibile dal 2016, ieri con una cerimonia tenutasi all’ex casa comunale di Gudo sono state inaugurate le prime sei postazioni nel Comune di Bellinzona. In tutto a disposizione dei pedalatori occasionali o assidui vi sono 45 biciclette di colore rosso, tutte elettriche, che insieme a quelle di colore blu presenti nei 16 Comuni del Locarnese (314 elettriche e 220 meccaniche suddivise in 104 postazioni) costituiscono la più grande rete di bikesharing non solo del Ticino, ma di tutta la Svizzera. Rete che, come annunciato da Simone Gianini, presidente della Commissione regionale di trasporti del Bellinzonese e capodicastero Territorio e Mobilità della Città di Bellinzona, è destinata ad ampliarsi ulteriormente: l’anno prossimo saranno pronte quattro nuove postazioni a Sant’Antonino e più in là se ne prevedono di altre da realizzare in collaborazione con le ditte che stanno partecipando ai programmi di mobilità aziendali. Insomma, Bellinzona si sta sempre più trasformando in città a misura di bicicletta e, dopo l’inaugurazione della prima Velostazione a sud delle alpi e dello sportello BikePort alla stazione FFS, con le sei postazioni di bikesharing compie un altro deciso passo avanti.

Le nuove postazioni della Turrita

Postazioni che si trovano nel piazzale dell’ex casa comunale di Gudo, all’ex casa comunale di Sementina, all’Infopoint dell’Ente autonomo Carasc a Monte Carasso, in piazza Simen a Bellinzona, nel piazzale antistante l’ex casa comunale di Camorino e alla stazione FFS di Giubiasco. «Questo progetto, oltre ad essere un’offerta concreta per la mobilità sostenibile, assume anche un valore simbolico. Dimostra infatti la possibilità di collaborazione tra due città a beneficio dei loro abitanti» ha evidenziato il sindaco di Bellinzona Mario Branda, per il quale tale collaborazione che oggi si concretizza nel progetto di bikesharing può e deve essere estesa anche ad altri ambiti. «Ogni collaborazione è segno di apertura mentale e di spirito innovativo» gli ha fatto eco il suo omologo di Locarno Alain Scherrer il quale, accompagnato dal vice sindaco nonché presidente della Commissione regionale dei trasporti del Locarnese Paolo Caroni, ha ricordato il ruolo determinante svolto da Luigi Conforto nel portare a compimento il progetto del Locarnese ed il suo collegamento con quello del Bellinzonese. «È un segno di un cambiamento a livello politico, un superamento degli steccati a favore di uno sguardo sovraregionale» ha sottolineato il presidente della Fondazione del Parco del Piano di Magadino Giacomo Zanini, il quale si è augurato che il progetto possa ulteriormente svilupparsi con delle nuove postazioni all’interno del Parco. Il progetto ha anche una importante valenza sociale: la gestione delle sei postazioni è affidata, come per quelle già introdotte nel Locarnese, alla Fondazione il Gabbiano. Valenza sociale, rafforzata pure dal coinvolgimento dell’associazione Inclusione andicap Ticino, nel cui sportello alla stazione FFS di Giubiasco saranno da ritirare le batterie personali per chi vorrà stipulare un abbonamento annuale. Le tariffe, uniformate per tutta la rete e simili al resto della Svizzera, variano da 1 franco ogni 30 minuti per le biciclette normali sino ai 4 franchi ogni 30 minuti per quelle elettriche, per un massimo di 50 franchi al giorno (120 per tre giorni), con possibili riduzioni (gratis i primi 30 minuti e 1 franco ogni 30 minuti anche per le e-bike) stipulando un abbonamento annuale del costo di 200 franchi. Tutto è spiegato sul sito www.velospot.ch, all’interno del quale si trovano anche le informazioni pratiche relative all’utilizzo delle bici condivise e all’applicazione per smartphone necessarie ad ottenere il codice per il noleggio.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Bellinzona
  • 1
  • 2
    ROVEREDO

    Schenini sindaco ad interim

    L’ultimo entrato in Municipio succede al compagno di partito Alessandro Manzoni alla carica più ambita - Intanto il 26 luglio seduta straordinaria di Consiglio comunale per decidere se ricorrere contro la sentenza

  • 3
    CASTIONE

    Ecco il futuro volto della Coop

    Il punto vendita di via Cantonale dalla primavera 2020 si presenterà completamente rinnovato per rispondere al meglio alla clientela - I lavori sono entrati nel vivo nelle scorse settimane

  • 4
    BELLINZONA

    Officine, «ci invidieranno ovunque»

    Svelati alcuni (pochi) contenuti del piano industriale per il futuro stabilimento che sorgerà a Castione, compreso il portafoglio ore fino al 2030 - I dettagli del documento verranno resi noti il 7 agosto dal CEO delle Ferrovie Andreas Meyer

  • 5
  • 1