«Bellinzona sta spendendo troppo»

Elezioni comunali

Indipendenza dai partiti, una politica finanziaria parsimoniosa, attenzione agli Enti autonomi «fuori controllo»: ecco i cavalli di battaglia della lista civica «Liberi» nata da una costola della Lega di Bellinzona

«Bellinzona sta spendendo troppo»
I due promotori della nuova lista civica, i claresi Luigi Calanca e Giulio Deraita. ©CdT/Gabriele Putzu e ©CdT/Archivio

«Bellinzona sta spendendo troppo»

I due promotori della nuova lista civica, i claresi Luigi Calanca e Giulio Deraita. ©CdT/Gabriele Putzu e ©CdT/Archivio

Per l’elezione del Consiglio comunale di Bellinzona è confermata una nuova proposta nata da una costola della Lega. Si tratta della lista civica e indipendente denominata «Liberi», su cui correranno appunto due degli attuali sei membri leghisti del Legislativo cittadino, i claresi Luigi Calanca e Giulio Deraita, che come avevamo riferito la scorsa settimana hanno deciso di lasciare il movimento a livello comunale non avendo digerito né la maniera in cui la sezione di Bellinzona è stata condotta dopo l’aggregazione, né la politica portata avanti dal municipale di riferimento. Al momento i candidati sono sei, e come detto correranno esclusivamente per il Legislativo. Provengono dai quartieri di Claro e Giubiasco, ma i nominativi verranno svelati solo nei prossimi giorni sul sito www.liberi-ti.me, ancora in costruzione, dove si possono comunque già leggere alcuni indirizzi programmatici.

Certa comunque la presenza dei citati Calanca e Deraita - già membri del Municipio dell’ex Comune di Claro - che spiegano il significato del nome attribuito alla lista: «Liberi per noi significa essere liberi di esporre le nostre idee, di interpretare il modo di fare politica senza cadere nella partitocrazia, ciò che inevitabilmente avviene se iscritti ad un partito - sottolineano - Liberi di proporre una politica aperta, indipendente, e che non miri semplicemente a creare un consenso che ci permetta di essere eletti o rieletti». Inoltre, «Liberi significa per noi anche ascoltare la gente, e nel contempo trarre piacere nel nostro cammino, ovunque questo ci porti».

«Si acquistano immobili come a Monopoli»
«Vogliamo perseguire una politica economica pragmatica e parsimoniosa, Bellinzona sta spendendo troppo e a medio termine ne vedremo le conseguenze - proseguono i Liberi - Già il Preventivo 2020 è stato salvato da riforme in materia di ‘sgravi’ agli investimenti, altrimenti chiuderebbe con 3,5 milioni di perdita, e nel frattempo proponiamo spese di diversi milioni (si vorrebbero acquistare immobili come a Monopoli), senza terminare le vecchie opere nei quartieri». A questo punto i Liberi si chiedono: «Che ne sarà del moltiplicatore d‘imposta promesso in sede d‘aggregazione?». Sempre secondo i promotori di questa nuova lista civica, «alcuni Enti autonomi sono fuori controllo, procurano buchi contabili senza alcuna entrata, Villa dei Cedri in primis, costa oltre un milione all’anno per un ricavo di 15.000, tutto all’insegna della cultura». Questi ma anche altri, promettono, saranno i loro cavalli di battaglia.

Novità elettorali nella Turrita. ©CdT/Archivio
Novità elettorali nella Turrita. ©CdT/Archivio
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