«Bloccare subito il sussidio allo stadio biancoblù»

Bellinzona

Lo chiede il gruppo Lega-UDC dopo che è emerso il caso degli artigiani non ancora pagati per alcune opere effettuate nel nuovo impianto - Pochi giorni fa il Consiglio comunale della capitale aveva concesso un controverso credito di 250.000 franchi

«Bloccare subito il sussidio allo stadio biancoblù»
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Bloccare immediatamente il pagamento dei 250.000 franchi concessi lo scorso 29 novembre dal Consiglio comunale di Bellinzona a favore della Valascia Immobiliare SA per finanziare il nuovo stadio di Ambrì. È la richiesta del gruppo Lega-UDC (ad eccezione di Sacha Gobbi per motivi personali) al Municipio della capitale dopo che Ticinonline ha reso noto oggi che alcuni artigiani non sono ancora stati pagati per i lavori effettuati nella costruzione dell’impianto.

Fino a quando non sarà stata fatta chiarezza sulla situazione finanziaria della SA «sarebbe totalmente assurdo utilizzare le tasse pagate dai bellinzonesi per gettarle in un buco nero, del quale non si conosce il fondo», scrive la destra. Che tramite un’interpellanza, definita urgentissima, chiede tra le altre cose se il sindaco Mario Branda, nel corso del dibattito del Legislativo, fosse già a conoscenza di questo genere di problemi.

Si chiedono inoltre chiarimenti «sul comportamento» del sindaco stesso «che durante la discussione - scrivono Lega e UDC - ha sbrigativamente e arrogantemente respinto la possibilità concreta di ottenere vantaggi per i bellinzonesi e per la Città» in virtù del sostegno concesso e sull’esempio di quanto avviene a favore del Comune di Quinto.

Nell’articolo pubblicato oggi dal portale, ricordiamo, il presidente dell’HCAP Filippo Lombardi ha riconosciuto il problema delle fatture non ancora saldate, invocando pazienza.

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