Brenno Martignoni? «Non è un problema»

POLITICA

La sezione leghista di Bellinzona non chiude le porte in faccia alla candidatura dell’ex sindaco della capitale: «L’idea di massima è di mantenere la congiunzione con l’UDC»

Brenno Martignoni? «Non è un problema»
Vuole tornare in Municipio. (Foto Zocchetti)

Brenno Martignoni? «Non è un problema»

Vuole tornare in Municipio. (Foto Zocchetti)

Brenno Martignoni? «Non è un problema»

Brenno Martignoni? «Non è un problema»

«Brenno Martignoni Polti è un candidato che potrebbe starci. Per noi non è un problema». Il coordinatore della sezione di Bellinzona della Lega dei ticinesi Sacha Gobbi così commenta la disponibilità dell’ex sindaco di scendere in lizza con l’Unione democratica di centro (UDC) alle elezioni comunali del 5 aprile 2020, come anticipato oggi dal CdT. Il movimento di via Monte Boglia non chiude insomma la porta in faccia al 57.enne avvocato e notaio, il quale ha guidato la Città dal 2004 al 2012, quando non venne rieletto. «L’idea di massima è di mantenere la congiunzione con l’UDC per allestire una rosa di candidati forte con l’obiettivo di confermare la poltrona in seno all’Esecutivo (occupata da Mauro Minotti; ndr.)», aggiunge Gobbi. Il quale ritiene al momento prematuro fare dei nomi; bisognerà attendere, indicativamente, dopo Natale. Nel 2017, ricordiamo, i leghisti avevano preteso che Il Noce (il movimento creato da Brenno Martignoni Polti) presentasse dei volti nuovi; e quindi l’ex sindaco dovette accantonare il desiderio di riconquistare uno scranno nell’Esecutivo.

Dal canto suo il granconsigliere Michele Guerra (che alle ultime Comunali aveva svolto il ruolo di coordinatore della Lega per il Bellinzonese e valli) osserva laconicamente che «Brenno Martignoni Polti è un conoscente di lunga data oltre che un bravo avvocato e fa piacere vedere il suo interessamento alla nostra area politica». Per quanto concerne la Lega cittadina, infine, rileva che «mancano ancora diversi mesi alle Comunali e non si è ancora discusso di tutte le opzioni».

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