Cara Bellinzona, dove è finito easyvote?

INTERPELLANZA

Cinque consiglieri comunali chiedono lumi al Municipio della capitale sui motivi che hanno spinto la Città a disdire dopo un solo anno l’abbonamento agli opuscoli a favore dei giovani residenti

Cara Bellinzona, dove è finito easyvote?
© CdT/Zocchetti

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Per quali motivi il Municipio di Bellinzona dopo un solo anno di esperienza ha deciso di disdire l’abbonamento agli opuscoli easyvote a favore dei giovani residenti in Città? È stata effettuata una verifica per valutare in maniera qualitativa e quantitativa gli effetti e l’efficacia del programma a livello comunale? Lo chiedono cinque consiglieri comunali dei partiti rappresentati nell’Esecutivo, con la liberale radicale Sabina Calastri come prima firmataria. Il programma easyvote promosso dalla Federazione svizzera dei Parlamenti dei giovani ha l’obiettivo di aiutare le nuove generazioni a comprendere la politica e a formarsi un’opinione, fornendo loro informazioni neutrali e comprensibili, affinché si sentano poi in grado di partecipare alle votazioni.

Nel 2020 sono stati oltre 140.000 i giovani che ne hanno beneficiato in 523 Comuni di tutta la Svizzera. Tra di essi anche quelli residenti nelle città ticinesi. Ora però Bellinzona non figura più. Oltre ai motivi della decisione, si chiede all’Esecutivo se esistono alternative.

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