Processo

Carcere a vita per la mente, 16 anni per il braccio

Pronunciata la sentenza per il delitto di Monte Carasso - I due imputati riconosciuti colpevoli di assassinio

 Carcere a vita per la mente, 16 anni per il braccio
(foto Reguzzi)

Carcere a vita per la mente, 16 anni per il braccio

(foto Reguzzi)

MONTE CARASSO - Carcere a vita per la mente; 16 anni al braccio. Questa la sentenza emessa dalla Corte delle Assise criminali al termine del processo per il delitto di Monte Carasso che vedeva alla sbarra il 49.enne autore materiale dell’assassinio della sua ex moglie la sera del 19 luglio 2016 e la sua attuale consorte, la 39.enne di nazionalità russa, che lo ha spinto a compiere il turpe gesto. Sarebbe potuto essere il delitto perfetto se il 49.enne non si fosse costituito due anni più tardi confessando di aver ucciso la moglie e poi di aver inscenato un suicidio per depistare gli inquirenti. Il tutto per non dover più versare alla donna i 3.000 franchi mensili di alimenti che venivano trattenuti dallo stipendio del 49.enne. Rammentiamo che la procuratrice pubblica Chiara Borelli aveva chiesto il carcere a vita per la 39.enne 14 anni per il 49.enne. Il difensore di quest’ultimo, l’avvocato Pietro Croce, aveva chiesto una pena non superiore ai 7 anni, mentre gli avvocati Yasar Ravi e Luisa Polli, patrocinatori della 39.enne, si erano invece battuti per l’assoluzione della donna.

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