Castelgrande «assediato» dalle donne in sciopero

14 GIUGNO

Giornata di manifestazioni e attività a Bellinzona, a trent’anni dalla storica manifestazione del 1991 – Alle 18 è previsto il corteo da Piazza del Sole a Piazza Governo

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Alle 15:19 ogni donna in Svizzera smette di essere retribuita rispetto al suo collega di sesso maschile. E da quel momento, ogni giorno, è come se «lavorasse gratis». Ecco perché nella giornata di oggi, in occasione dello Sciopero delle donne, è stato organizzato un flash mob dall’Unione sindacale svizzera. Un’azione di denu.ncia accompagnata dal simbolico «assedio al castello dei privilegi». Dalla torre del Castelgrande è stato srotolato uno striscione: «Conquistiamo la parità»

Nel 2019 l’orario determinante - stando ai calcoli delle promotrici dell’azione - era alle 15:24. Significa quindi che la disparità salariale è aumentata ulteriormente. E potrebbe essere stata proprio la crisi indotta dal coronavirus ad alimentare il peggioramento della situazione. Asili nido, ospedali e case di cura sono solo alcuni degli esempi portati oggi per dimostrare che gli stipendi delle donne sono inferiori. Per non parlare dell’accudimento di bambini e familiari malati, per cui non è prevista alcuna retribuzione.

Sono passati esattamente trent’anni dallo storico sciopero femminile del 14 giugno 1991. Allora lo slogan era «Se le donne vogliono tutto si ferma». Oggi è «Indietro non torniamo». E nel 2021 i temi non mancano: condizioni di lavoro, violenza di genere, sessismo, molestie sul posto di lavoro, disparità, trattamento pensionistico (e innalzamento dell’età di pensionamento).

Alle 18 è previsto il corteo da Piazza del Sole a Piazza Governo. A margine del quale si terrà l’assemblea del CSOA (Il Molino).

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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