Bellinzona

Centonovant’anni di fuoco

Il Corpo Civici pompieri festeggia l’anniversario con una serie di manifestazioni - In corso lo studio di fattibilità per il Centro di pronto intervento a Giubiasco - LE FOTO

 Centonovant’anni di fuoco
Tra i vari compiti del Corpo pompieri di Bellinzona vi è anche quello di liberare i feriti negli incidenti stradali. (Foto Reguzzi)

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Tra i vari compiti del Corpo pompieri di Bellinzona vi è anche quello di liberare i feriti negli incidenti stradali. (Foto Reguzzi)

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Il capodicatsero Andrea Bersani e il comandante Samuele Barenco. (Foto Reguzzi)

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Il capodicatsero Andrea Bersani e il comandante Samuele Barenco. (Foto Reguzzi)

 Centonovant’anni di fuoco
Il comandante Samuele Barenco. (Foto Reguzzi)

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Il comandante Samuele Barenco. (Foto Reguzzi)

Da quei 10 pionieri che nel 1829 fondarono il primo Corpo pompieri del Ticino ai 211 militi che compongono l’effettivo odierno compiti, attrezzature e formazione sono radicalmente mutati. Ma la missione rimane sempre quella: assicurare un intervento di soccorso urgente in modo diretto e immediato in caso di pericolo a persone, animali e cose. Lo hanno rammentato ieri mattina nella caserma di via Mirasole il vicesindaco Andrea Bersani, capodicastero Sicurezza e Servizi industriali, e Samuele Barenco, comandante del Corpo pompieri della Città di Bellinzona nel presentare gli eventi che caratterizzeranno i festeggiamenti per i 190 anni di attività. Un anniversario, quello che festeggia il Corpo più longevo e più grande (per numero di militi attivi) del Ticino, che dà l’occasione per ricordare tutto quanto fatto in quasi due secoli di attività, ma soprattutto per guardare al futuro e, in particolare, alla nuova sede attesa ormai da tempo. Malgrado gli importanti interventi di miglioria ai quali è stata sottoposta con un investimento di circa 1 milione di franchi, ha sottolineato Bersani, quella attuale non è in grado di assicurare a lungo una situazione logistica accettabile. L’obiettivo è dunque quello di avviare nella prossima legislatura i lavori di progettazione dell’atteso Centro di pronto intervento nel quale, oltre ai pompieri, troverà posto la Croce Verde la Protezione civile del Bellinzonese e anche la nuova sede dell’Azienda multiservizi. Attualmente è in corso lo studio di fattibilità per l’edificazione del complesso su di un terreno a Giubiasco di proprietà dell’Ufficio federale delle strade in prossimità degli svincoli dell’A2. A testimoniare la necessità di una nuova sede per i pompieri cittadini bastano poche, ma significative, cifre. Innanzitutto quelle dell’effettivo, il più consistente del Ticino, che conta 21 militi (120 urbani e 91 di montagna), 16 dei quali professionisti, in grado di garantire almeno due interventi simultanei. E questo 24 su 24, 365 giorni all’anno. Le altre cifre che mostrano la necessità di una nuova sede sono quelle riguardanti gli interventi, nel 2018 sono stati 444, quindi più di uno al giorno, con la parte del leone rappresentata da quelli per lo spegnimento di incendi (128), seguiti da quelli dovuti al recupero di sostanze pericolose per le persone e per l’ambiente (84). Sempre più frequenti sono poi gli interventi dovuti a fenomeni naturali. Oltre a quelli che potremo definire classici, gli impieghi del Corpo pompieri cittadino (che nelle sue fila annovera anche 9 donne) contemplano anche prestazioni a favore di altri servizi del Comune o di terzi: ad esempio i militi professionisti si occupano anche dell’officina meccanica comunale, hanno assunto il compito della squadra segnaletica e impianti tecnici della PolCom, eseguono il controllo degli impianti della Protezione civile ed assicurano il picchetto tecnico per l’autosilo Cervia e per la teleferica di Mornera. Un cahier des charges davvero ampio che, oltre ad una nuova sede richiederà anche delle serie riflessioni al riguardo dell’aumento del numero di militi professionisti. In quest’ottica la ricerca di sinergie con altri settori comunali, strategia che finora a detta del comandante Barenco si è dimostrata positiva, consentirà un’ottimizzazione delle risorse e un contenimento dei costi. Anche sul fronte dei pompieri volontari il Corpo cittadino è sempre alla ricerca di nuove forze: quest’anno sono 17 i militi in formazione e per assicurare il naturale ricambio si punta sulla promozione dell’immagine e sulla comunicazione. Per questo, in occasione dei 190 anni di attività, sono previste varie manifestazioni durante le quali verranno presentati i compiti svolti dai pompieri. Il primo appuntamento, sempre che il meteo non ci metta lo zampino, è per sabato 18 maggio in piazza del Sole dalle 9 alle 13: oltre alle dimostrazioni di compiti e mezzi vi saranno un’esposizione sull’evoluzione dell’equipaggiamento e attività interattive per vivere in prima persone situazioni d’intervento simulato. Il giorno successivo, domenica 19, al mercato coperto di Giubiasco è in programma la festa di compleanno vera e propria riservata ai militi e agli ex militi. Il 31 agosto si terrà la giornata di porte aperte alla caserma di via Mirasole in contemporanea con i festeggiamenti per i 150 della Federazione svizzera dei pompieri. Infine il 15 settembre, in occasione di Strada in festa i pompieri cittadini allestiranno un villaggio in piazza Indipendenza.

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