«Ciclisti e pedoni: così conviviamo sulle strade»

Mobilità

Evitare conflitti e favorire la cortesia reciproca: la campagna di sensibilizzazione di ATA e Pro Velo Ticino fa tappa a Bellinzona - Ecco le raccomandazione degli esperti

«Ciclisti e pedoni: così conviviamo sulle strade»
«La strada è di tutti: aiutiamoci». ©CdT/Gabriele Putzu

«Ciclisti e pedoni: così conviviamo sulle strade»

«La strada è di tutti: aiutiamoci». ©CdT/Gabriele Putzu

Il ciclista lascia il marciapiede e le strisce pedonali a chi si muove a piedi, nelle strettoie circola lentamente ed evita di occupare completamente lo spazio, è sempre attento a bambini e anziani che si spostano più lentamente; da parte sua il pedone evita di camminare e sostare al centro della strada, concedendo così uno spazio sufficiente a chi circola sulle due ruote, e se ha un cane è consapevole che lo stesso rappresenta un potenziale pericolo e lo tiene ben stretto al guinzaglio; infine il ciclista che usa una e-bike modera la propria velocità quando si trova in prossimità dei pedoni; chiunque: in caso di incidente avvenuto o anche solo sfiorato offre la propria assistenza e le proprie scuse.

È la Settimana europea
Quelle che abbiamo elencato sono le raccomandazioni di «Cortesia», la campagna di sensibilizzazione lanciata la scorsa primavera dall’Associazione traffico e ambiente (ATA) in collaborazione con Pro Velo Ticino per favorire il rispetto reciproco ed evitare conflitti sulle strade in un periodo in cui assistiamo ad un boom delle bici. Una campagna a cui ha aderito anche la Città di Bellinzona. Così da domani (giovedì 16 settembre) in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile in sette punti della capitale saranno esposti dei manifesti per richiamare questa filosofia. «La Città è infatti da tempo impegnata nello sviluppo della rete cittadina dedicata alla mobilità più sostenibile e promuove attivamente la mobilità pedonale e ciclistica sul proprio territorio» sottolinea il Municipio.

«Esigenze diverse»
L’Esecutivo cittadino ricorda come ciclista e pedone sono «categorie» con esigenze diverse che hanno entrambe il diritto di disporre di piste ciclabili e pedonali sicure e prive di conflitti. «Dove queste piste ancora mancano, o non è possibile realizzarle per mancanza di sufficiente spazio, sono ancora di più necessari cortesia e rispetto», si precisa. Da qui la serie di suggerimenti e regole che abbiamo citato all’inizio, racchiuse in un prospetto e, appunto, da domani promosse visivamente anche in sette punti della Turrita.

La prima pagina del prospetto informativo.
La prima pagina del prospetto informativo.
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