BELLINZONA

Cinque mense in più da settembre

Svelata la strategia d’intervento della Città per rispondere alle necessità ed ai bisogni riguardo alla conciliabilità lavoro-famiglia

Cinque mense in più da settembre
Prendersi cura degli abitanti di domani. (Foto Maffi)

Cinque mense in più da settembre

Prendersi cura degli abitanti di domani. (Foto Maffi)

Cinque mense in più da settembre
Giorgio Soldini (a sinistra) e Mario Branda. (Foto Archivio CdT)

Cinque mense in più da settembre

Giorgio Soldini (a sinistra) e Mario Branda. (Foto Archivio CdT)

Con le promesse non si scherza, soprattutto in politica. Il Municipio di Bellinzona l’aveva annunciato un mese e mezzo fa: in maggio sveleremo la strategia d’intervento su come conciliare al meglio lavoro e famiglia. Detto, fatto. Oggi il sindaco Mario Branda ed il capodicastero Servizi sociali e presidente del gruppo di lavoro incaricato di trovare delle soluzioni Giorgio Soldini hanno illustrato alla stampa le prime misure adottate dall’Esecutivo dopo il sondaggio lanciato dalla Città nell’ottobre 2018 fra coloro che hanno figli dagli 0 ai 15 anni. Ebbene, da settembre vi saranno cinque mense in più: quattro per le Elementari (tre a Bellinzona e una a Preonzo) e una per la scuola dell’infanzia a Preonzo. Complessivamente l’operazione costerà 260.000 franchi e consentirà di aggiungere 135 pasti in più agli attuali 150. Le mense saranno ubicate, in città, alle Scuole nord (casa anziani Mesolcina), Sud ed alle Semine, mentre nell’ex Comune a nord verranno ricavate alla Casa comunale e all’asilo. Ma non è tutto. Entro la fine dell’anno sarà pronto il messaggio sull’offerta extrascolastica. Bisognerà per contro aspettare la prossima legislatura per conoscere nei dettagli le proposte dell’autorità per l’asilo nido ed il preasilo.

I 1.804 nuclei familiari che avevano risposto al questionario (partecipazione del 45,4%) avevano proprio elencato quali servizi importanti la mensa e l’offerta extrascolastica alle elementari e l’asilo nido/preasilo. «Si tratta di un passaggio importante di questa legislatura. Fin dall’inizio abbiamo sempre detto che il Municipio intende rispondere ai bisogni della popolazione di tutti i quartieri. Vogliamo che Bellinzona abbia una dimensione familiare», ha sottolineato il sindaco Mario Branda. Gli ha fatto eco il collega Giorgio Soldini, il quale si è detto «soddisfatto per aver compiuto un passo avanti importante nella politica familiare. È stato fatto un lavoro di 7 mesi che ora sta dando i primi frutti». Nel frattempo domani verrà pubblicato il concorso per la sorveglianza suddiviso in tre lotti. In questo caso si prevede una spesa di oltre 300.000 franchi.

Cosa era emerso dal questionario

La popolazione di riferimento era composta naturalmente dai bambini. Di questi 1.230 hanno tra gli 0 e i 3 anni, 1.260 sono in età da asilo, 2.200 frequentano la scuola elementare (SE), 1.640 vanno alle Medie e 964 alle scuole medie superiori. Delle economie domestiche prese in considerazione il 68% è formato da coppie sposate, l’11% da famiglie monoparentali (in primis è la donna a dover crescere da sola i figli) ed il 20% da conviventi. Quindi, ricapitolando, l’88% delle famiglie che hanno dato seguito al sondaggio sono composte da madre e padre. Il 46,1% degli interpellati già usufruisce di aiuti e servizi, il 12,6% no ma ne avrebbe bisogno e, infine, il 41,4% ha dichiarato che non necessita di sostegno. Concentriamoci ora sulle famiglie che hanno almeno un figlio iscritto alle Elementari. Sono 1.776, il 44% del totale. La maggioranza (51%) si serve di aiuti e servizi, il 12% non ancora ma li necessiterebbe ed il 37% si arrangia da solo. Fra i nuclei familiari che beneficiano dell’offerta (900) il 25% si appoggia alla mensa delle SE (la soddisfazione è pari al 76%, ad eccezione del quartiere di Bellinzona: poco meno del 60% ha dichiarato di non essere soddisfatto o poco soddisfatto. Solo il 15% è molto soddisfatto e il 20% è soddisfatto, mentre circa l’8% non ha espresso una valutazione del servizio); il 7% non ne fa attualmente uso ma ne avrebbe bisogno. Delle 1.110 famiglie con un pargolo tra gli 0 e i 3 anni il 58% utilizza i servizi di custodia a fronte del 29% che non li usa e del 13% che non esclude di farvi capo. Circa 380 famiglie si servono dell’asilo nido/preasilo per 3-4 volte la settimana.

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