Condannato per un pugno sferrato davanti al bar

Bellinzonese colpevole di lesioni, guida sotto l'effetto della droga e possesso di canapa

Condannato per un pugno sferrato davanti al bar
Il processo si è tenuto nell'aula penale di Lugano.

Condannato per un pugno sferrato davanti al bar

Il processo si è tenuto nell'aula penale di Lugano.

BELLINZONA - Sembrava prendere una brutta piega per l'imputato (condannato infine ad una pena pecuniaria) il processo davanti alla giudice Rosa Item per lesioni gravi intenzionali, guida in stato di inattitudine e contravvanzone alla Legge federale sugli stupefacenti. Il giovane di 25 anni nato a Bellinzona (cittadino italiano), con le sue versioni discordanti è stato censurato non solo dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier che ha esclamato: «Scelga una versione e mantenga quella», ma anche dal giudice: «Bisogna essere credibili, è questo che fa di una persona un uomo». Dopo l'interruzione del dibattimento per una buona mezz'ora, che l'imputato ha trascorso a discutere privatamente con l'avvocato d'ufficio Maurizio Pagliuca, si è alla fine dichiatato colpevole e pentito ed il clima in aula si è rasserenato, tanto che la pubblica accusa ha osservato: «Si avvicina anche Natale». L'imputazione di lesioni intenzionali gravi è stata derubricata a semplici; e hanno pesato meno sul giudizio due precedenti specifici per minacce, vie di fatto e aggressione. Per il reato più lontano nel tempo non è stata revocata la condizionale ma per quello maggiormente recente sì. E le aliquote di quella condanna sono le uniche che il giovane dovrà pagare, assieme a 2000 franchi per torto morale e le spese giudiziarie.

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