Coronavirus, anche il Moesano scrive al Consiglio federale

EMERGENZA

I granconsiglieri di Mesolcina e Calanca chiedono a Berna di chiudere immediatamente i cantieri per contenere la diffusione del COVID-19: «Mantenere le distanze sociali è impossibile»

Coronavirus, anche il Moesano scrive al Consiglio federale
© CdT/Gabriele Putzu

Coronavirus, anche il Moesano scrive al Consiglio federale

© CdT/Gabriele Putzu

I cantieri vanno chiusi. Anche nel Moesano. I granconsiglieri di Mesolcina e Calanca non demordono e, nonostante il no di Coira ribadito lunedì dopo l’incontro tenutosi a San Bernardino, ieri hanno scritto nientemeno che al Consiglio federale. «Il vicino Ticino ha preso negli scorsi giorni decisioni importanti e coraggiose arrivando a chiudere anche i cantieri legati all’edilizia civile, volendo in questo modo contenere il propagarsi del virus. L’obiettivo è, chiaramente, quello di abbassare la curva dei contagi e dei malati, in modo che il sistema ospedaliero possa accogliere nella giusta misura i pazienti senza giungere al prospettato collasso. Ricordiamo che il Moesano fa capo, per convenzione intercantonale, allo stesso sistema sanitario ed alle stesse strutture ospedaliere, quelle dell’Ente ospedaliero cantonale», si legge nella missiva.

I deputati Hans Peter Wellig, Manuel Atanes, Paolo Papa, Samuele Censi (sindaco di Grono), Rodolfo Fasani e Nicoletta Noi Togni (sindaca di San Vittore) si fanno portavoce delle preoccupazioni della popolazione del Moesano. E chiedono al Consiglio federale di «far chiudere immediatamente anche in Mesolcina e Calanca i cantieri operanti nell’edilizia civile, così come le aziende legate alla sua specifica filiera. In questi casi mantenere le distanze sociali durante il lavoro risulta pressoché impossibile, mettendo a grande rischio e in modo azzardato la vita dei lavoratori, dei loro famigliari e di gran parte della popolazione che può entrare a contatto con loro. Vi è inoltre il problema degli approvvigionamenti da parte dei fornitori, oggi particolarmente difficoltoso».

Oggi, come noto, il Consiglio federale dovrà prendere posizione sulla decisione del Governo ticinese, di sabato scorso, di chiudere le attività commerciali e produttive non essenziali. Probabilmente, a questo punto, si chinerà anche sulla richiesta del Moesano.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Bellinzona
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

    Dove sono finite le passerelle di Riviera?

    Territorio

    Mentre tutti sogniamo il ritorno alla normalità fatta anche di sport e svago all’aria aperta, gettiamo uno sguardo sulla mobilità del Comune che compie tre anni - I due collegamenti ciclo-pedonali previsti sul fiume Ticino non si sono persi in un cassetto, ma spunta una terza opzione

  • 5

    «slowUp» non si scoraggia e sogna l’autunno

    Il rinvio

    Prevista il 19 aprile, anche la consueta manifestazione sportiva sul Piano di Magadino deve ovviamente alzare bandiera bianca di fronte al coronavirus - Ma si spera di recuperare ancora nel 2020, cambiando stagione

  • 1
  • 1