Coronavirus e luci rosse: «S’intervenga»

L’APPELLO

Alcuni cittadini di Arbedo-Castione hanno scritto al Municipio auspicando un «intervento deciso e urgente a protezione dei cittadini», considerando che il postribolo presente sul territorio comunale è frequentato anche da cittadini provenienti dal nord Italia

Coronavirus e luci rosse: «S’intervenga»
© CdT/Putzu

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Coronavirus e luci rosse: «S’intervenga»
© CdT/Archivio

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«Un intervento deciso e urgente s’impone a protezione dei cittadini di Arbedo-Castione». Alcuni abitanti del Comune bellinzonese hanno scritto oggi pomeriggio al Municipio, con copia all’Associazione per il miglioramento ambientale del quartiere (AMICA), allarmati dal proliferare del coronavirus nel nord Italia e considerando che dei cittadini lombardi si recano nel locale a luci rosse presente a Castione, a nord dell’abitato. «È risaputo che lo stesso postribolo è frequentato in modo assiduo da cittadini che provengono dall’Italia, paese molto colpito da questo virus», si legge nella missiva. Si chiede pertanto all’Esecutivo «come intende agire», soprattutto alla luce del fatto che il primo caso in Svizzera è stato registrato in Ticino: un settantenne che il 15 febbraio aveva partecipato ad un evento nei dintorni di Milano, come appena reso noto dall’Ufficio federale della sanità pubblica.

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