Cura rivitalizzante per il bosco di protezione

Leventina

Sette milioni di franchi per gli interventi selvicolturali sopra gli abitati di Bodio, Sobrio, Cavagnago

 Cura rivitalizzante per il bosco di protezione

Cura rivitalizzante per il bosco di protezione

Dieci anni di lavoro per un investimento che sfiora i sette milioni di franchi. Sono questi i dati salienti della cura rivitalizzante alla quale sarà sottoposto il bosco di protezione situato sopra gli abitati di Bodio, Sobrio e Cavagnago nei Comuni di Bodio e Faido. Il progetto al quale il Consiglio di Stato ha dato luce verde è suddiviso in tre componenti: quella principale prevede per l’appunto interventi di cura del bosco (con un investimento di 5 milioni), la seconda riguarda il recupero di lariceti pascolati (110.000 franchi), mentre la terza è inerente le infrastrutture di allacciamento (1,8 milioni di franchi). Gli interventi selvicolturali hanno l’obiettivo di garantire la presenza di un popolamento strutturato e diversificato che permetterà di assicurare a lungo termine una funzione protettiva efficace da parte del bosco contro i pericoli di valanghe, di caduta sassi, frane, colate di detrito e alluvionamento. La realizzazione del progetto avrà quindi ricadute positive sulla sicurezza degli abitati e le strade cantonali del San Gottardo e della Traversa. Si vuole inoltre promuovere la biodiversità con lavori di recupero dei lariceti pascolati a monte di Cavagnago. Per garantire un’esecuzione razionale dei lavori e permettere a lungo termine la futura gestione del patrimonio boschivo, il progetto prevede il miglioramento dell’infrastruttura di allacciamento esistente. Si tratta in particolare di interventi di sistemazione della strada dei Monti di Bodio-Pollegio, del rifacimento del ponte nella località di Sobrio, dell’ampliamento del piazzale d’esbosco a Parfeisc e della sistemazione della pista Fòpa-Puscett. I lavori sono promossi dai Patriziati di Bodio, Sobrio e Cavagnago e dal Consorzio manutenzione strada Monti di Bodio-Pollegio in stretta collaborazione con la Sezione forestale e saranno finanziati principalmente da Cantone e Confederazione, nella misura dell’80 % per i lavori selvicolturali, del 60 % per la componente biodiversità e fra il 60-70 % per gli interventi alle infrastrutture di allacciamento. I costi restanti saranno a carico degli enti esecutori che potranno coprirne una parte con il ricavato della vendita del legname.

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