Delitto di Monte Carasso: l’uomo ritira il ricorso

GIUDIZIARIA

Non ci sarà nessun processo d’Appello per il 49.enne ticinese - La decisione è stata presa negli scorsi giorni dopo una profonda riflessione - La condanna a 16 anni di carcere per assassinio è quindi definitiva

Delitto di Monte Carasso: l’uomo ritira il ricorso
© CdT/Archivio

Delitto di Monte Carasso: l’uomo ritira il ricorso

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Clamoroso colpo di scena nel delitto di Monte Carasso. Come appreso stamattina dal Corriere del Ticino, il 49.enne ticinese condannato lo scorso 15 aprile a 16 anni di carcere per aver ucciso l’ex moglie il 19 luglio 2016 ha ritirato il ricorso. Non si terrà quindi nessun processo alla Corte di Appello e di revisione penale di Locarno. La sentenza è cresciuta in giudicato. Definitiva. L’imputato, difeso dall’avvocato bellinzonese Pietro Croce, ha preso la decisione dopo una profonda riflessione. Decisione che è stata comunicata di recente alla Corte.

Il 49.enne è stato ritenuto il braccio dell’assassinio, mentre la mente secondo la Corte delle Assise criminali era la sua attuale consorte, la 39.enne di nazionalità russa. La donna, patrocinata dai legali Yasar Ravi e Luisa Polli, è stata condannata al carcere a vita. «Non hanno avuto scrupoli nell’uccidere per risolvere i loro problemi economici», disse il giudice Amos Pagnamenta nella lettura del dispositivo della sentenza. La 39.enne ha fatto ricorso in Appello. Il dibattimento di secondo grado dovrebbe essere celebrato nei primi mesi del 2020.

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