Dove sono finite le passerelle di Riviera?

Territorio

Mentre tutti sogniamo il ritorno alla normalità fatta anche di sport e svago all’aria aperta, gettiamo uno sguardo sulla mobilità del Comune che compie tre anni - I due collegamenti ciclo-pedonali previsti sul fiume Ticino non si sono persi in un cassetto, ma spunta una terza opzione

Dove sono finite le passerelle di Riviera?
Presto in sella, si spera... ©CdT/Archivio

Dove sono finite le passerelle di Riviera?

Presto in sella, si spera... ©CdT/Archivio

In una società ostaggio del virus, la vita comunitaria si è fermata e con lei lo svago, le manifestazioni ricreative e sportive all’aria aperta. Siamo certi che questa clausura forzata, necessaria per superare tutti insieme la crisi, rafforzerà e amplificherà la voglia di uscire, di godersi la natura e praticare tante discipline, dalla corsa al ciclismo. Le nostre campagne, le montagne, i sentieri, fiumi e laghi torneranno un giorno a popolarsi. E anche se ora, ma anche dopo l’emergenza, le priorità saranno altre, non si smetterà di pensare alle infrastrutture della cosiddetta mobilità lenta, o mobilità dolce come la chiama qualcuno. Non fa eccezione il Comune di Riviera, nato tre anni fa dall’aggregazione di Cresciano, Iragna, Lodrino e Osogna, con i suoi svariati ettari di verde. Nell’ambito...

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