Droga, il bellinzonese tra i narcos

Un 63.enne è ricercato a livello internazionale: avrebbe cercato di acquistare 8.000 chili di cocaina in Colombia per conto della 'ndrangheta calabrese

Droga, il bellinzonese tra i narcos
Parte della droga sequestrata dagli inquirenti italiani.

Droga, il bellinzonese tra i narcos

Parte della droga sequestrata dagli inquirenti italiani.

BELLINZONA/MEDELLIN/CATANZARO - Volevano importare in Italia, dal Sud America, via nave, ben 8.000 chilogrammi di cocaina per un valore di oltre 1,7 miliardi di franchi. Polvere bianca che avrebbe dovuto essere nascosta tra le casse di banane per eludere i controlli doganali e giungere nei porti di Genova, Livorno, Napoli e Gioia Tauro. Fra le 68 persone indagate, molte delle quali sono state fermate lo scorso 24 gennaio dal Gruppo operativo antidroga (Goa) della Guardia di finanza di Catanzaro nell'ambito dell'operazione «Stammer», figura pure un bellinzonese, come appreso dal Corriere del Ticino che è in grado oggi di svelarvi i particolari dell'inchiesta.

Si tratta di un 63.enne, cittadino svizzero, patrizio della Turrita, da alcuni anni trasferitosi nella Repubblica Dominicana. L'uomo è accusato in particolare di essersi recato nel settembre 2014 a Medellin, in Colombia, per partecipare ad alcuni incontri con il cartello dei narcos riconducibile a Jaime Eduardo Cano Sucerquia. Il ticinese agiva per conto di un'organizzazione di cui facevano parte dei sodalizi legati alla 'ndrangheta calabrese. L'obiettivo era concordare il prezzo per l'acquisto dello stupefacente da immettere poi sul mercato italiano, in primis sulla piazza bolognese.

«Il 63.enne è irreperibile»

«Le posso confermare che è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del cittadino svizzero. L'uomo è tuttavia irreperibile. Di più non posso aggiungere perché le indagini sono tuttora in corso», conferma interpellato ieri dal Corriere del Ticino il capitano del Goa Gasparino La Rosa, raggiunto telefonicamente nel suo ufficio di Catanzaro. Per farla breve, il 63.enne bellinzonese è ricercato a livello internazionale. Probabilmente, ma questa è solo una delle piste battute dagli inquirenti italiani, potrebbe trovarsi ancora sull'isola caraibica che ha trasformato nel suo buen ritiro dopo aver lasciato la Turrita. Nella capitale alcuni si ricordano vagamente di quel tipo riservato.

Tutti i particolari di questa incredibile vicenda a pagina 11 del CdT in edicola oggi.

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