Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

BELLINZONA

Al posto dello stabilimento industriale sorgerà un nuovo quartiere che punterà sulla mobilità e sulle tecnologie - Sui terreni delle FFS residenze, commerci di prossimità, alberghi e ristoranti

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa
L’area occupata dal pluricentenario sito produttivo. (Foto Maffi)

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

L’area occupata dal pluricentenario sito produttivo. (Foto Maffi)

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa
Sullo sfondo Roberta Cattaneo e, in primo piano, il CEO delle Ferrovie Andreas Meyer. (Foto Reguzzi)

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

Sullo sfondo Roberta Cattaneo e, in primo piano, il CEO delle Ferrovie Andreas Meyer. (Foto Reguzzi)

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa
Basilea guarda avanti puntando sul coworking e su progetti innovativi in vari ambiti. (Fotoservizio Smart city lab Basel)

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

Basilea guarda avanti puntando sul coworking e su progetti innovativi in vari ambiti. (Fotoservizio Smart city lab Basel)

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa
Vicino alla stazione di Basilea dal 2024 sorgerà un quartiere modello.

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

Vicino alla stazione di Basilea dal 2024 sorgerà un quartiere modello.

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa

BELLINZONA - Se dai diamanti non nasce niente, come cantava Fabrizio De André, dalle locomotive nascerà la smart city. Il futuro quartiere che sorgerà al posto delle attuali Officine FFS di Bellinzona (che dal 2026 troveranno «casa» a Castione) sarà all’avanguardia per tutta una serie di aspetti chiave nella qualità di vita di chi lo abiterà. In urbanistica la si definisce, appunto, «città intelligente» in quanto sarà in grado di mettere in relazione i servizi pubblici, la mobilità, la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e lo spazio nonché di implementare le nuove tecnologie a beneficio della collettività. Certo, sulla carta possono sembrare dei concetti pomposi e il progetto apparire velleitario. Municipio, Governo e Ferrovie ci credono e sono convinti che l’area che verrà liberata dopo 130 anni dallo stabilimento industriale sarà il fiore all’occhiello non solo della Turrita, ma dell’intero Ticino.

Basilea potrebbe fare scuola

Il compito di pensare come potrebbe diventare quel comparto di quasi 120.000 metri quadrati, a due passi dalla stazione, spetterà ai cinque team pluridisciplinari che verranno selezionati per elaborare, entro febbraio-marzo 2020, il mandato di studio in parallelo. Il bando di concorso è appena stato pubblicato. Sui 60.000 metri quadri di proprietà di Città e Cantone vedranno la luce - attorno alla «Cattedrale», bene protetto - dei contenuti residenziali (in primis integenerazionali), amministrativi e formativi nonché culturali ed espositivi. Il concetto di smart city dovrà essere preponderante. Ma cosa si intende esattamente? Lo abbiamo chiesto alla direttrice della Regione Sud delle Ferrovie Roberta Cattaneo, in quanto l’ex regia federale ha fatto di questo modo di intendere l’architettura la propria impronta per numerosi progetti. «Con le attività nell’ambito della smart city le FFS sostengono il proprio orientamento strategico come partner di sviluppo attrattivo, come ferrovia forte e come fornitore affidabile di servizi di mobilità. Ciò contribuisce a rendere più efficienti e migliori (aumentando l’attrattiva e la qualità della vita della località, incrementando la competitività della Svizzera e delle sue regioni) l’offerta di mobilità e lo sviluppo dei sedimi delle FFS. Che sono presenti nel cuore delle città svizzere con stazioni viaggiatori e stazioni merci. Oltre ad essere un’impresa ferroviaria, le FFS sono anche una delle maggiori società immobiliari del Paese. Il portafoglio comprende molte aree centrali con un grande potenziale. Le FFS si considerano quindi una parte importante delle città. La cooperazione con esse, i cantoni e altri partner è fondamentale, motivo per cui le FFS sono anche membri fondatori dell’associazione Smart city hub Svizzera. Per testare prototipi e servizi per una smart city, raccogliere esperienze, sviluppare soluzioni, esperienze e discutere di applicazioni, le FFS e il Cantone di Basilea Città hanno dato vita allo Smart city lab Basel. I progetti, le soluzioni, gli approcci e le esperienze di Basilea potrebbero essere utilizzati per sviluppare l’area delle Officine».

La pianificazione urbanistica dell’area, così prevede il mandato di studio in parallelo, non potrà prescindere dalla nozione di «città intelligente». Per ridisegnare il quartiere Neugasse di Zurigo le FFS hanno promosso una procedura partecipativa, coinvolgendo per otto mesi 200 persone in diversi workshop. Intendete fare lo stesso a Bellinzona? «La pianificazione, per legge, è di competenza della Città. L’obiettivo comune di Bellinzona, Cantone e FFS è di arrivare ad una pianificazione del comparto quanto più ottimale possibile e di creare un nuovo polo che si integri con successo nel tessuto urbano esistente; quindi anche una procedura di questo tipo non è esclusa a priori. Si tratta di un progetto che si sviluppa insieme alla Città ed al Cantone, i quali disporranno di circa metà della superficie totale di progetto e con cui le FFS lavorano a stretto contatto. Il modo di procedere sarà quindi concordato fra tutti gli attori coinvolti, permettendo una pianificazione armoniosa e coordinata del comparto».

Nel futuro quartiere definito strategico, per quanto attiene i 60.000 metri quadrati che saranno di proprietà di Città e Cantone, troveranno spazio contenuti residenziali, amministrativi e formativi nonché il parco dell’innovazione. Nei terreni che resteranno nelle vostre mani avete già pensato a dei possibili contenuti? «Il programma è in via di definizione e sarà l’oggetto delle discussioni del mandato di studio in parallelo i cui risultati sono attesi per la primavera 2020. Tali risultati permetteranno di avere una visione più chiara delle intenzioni attuali. Ripeto: l’obiettivo è uno sviluppo armonioso di un nuovo quartiere all’interno della Città. La collocazione urbana, centrale e ben connessa con i trasporti permette la convivenza di differenti tipi di contenuti. Questi dovranno essere equilibrati, ponderati, per evitare zone che ‘vivono’ solo a date ore del giorno. I contenuti funzionali del nuovo quadro pianificatorio previsti sui terreni che rimarranno di proprietà delle FFS prevedono superfici residenziali, commerciali per commercio di prossimità, alberghiere e di ristorazione, nonché superfici esterne di uso pubblico che verranno cedute alla Città».

«Nessuna speculazione edilizia»

Per le Ferrovie il settore immobiliare ha acquisito negli ultimi anni un’importanza sempre più crescente. Signora Cattaneo ribadisce, come già fatto in altre occasioni, che non vi sarà nessuna speculazione edilizia a Bellinzona? «Ribadiamo per l’ennesima volta che le FFS non fanno speculazione edilizia; tutti gli introiti saranno reinvestiti nel nuovo Stabilimento industriale Ticino».

GLI ESEMPI IN SVIZZERA DI ‘SMART CITY’

Tutto nasce a Rio de Janeiro, nel 2009. Il ruolo da pioniere della metropoli brasiliana nell’utilizzo delle tecnologie a favore della collettività ha spianato la strada alla nascita della smart city ovunque nel mondo. Anche in Svizzera grazie al programma dell’Ufficio federale dell’energia elaborato tre anni più tardi e che vede coinvolti atenei, enti pubblici ed imprese. Cinque i tasselli del mosaico: mobilità, energia, economia, architettura e la connessione delle varie strutture presenti in una determinata zona. A Friburgo gli edifici sono «intelligenti», a Zurigo si punta sul verde e a Losanna sui pannelli solari, a Winterthur si valorizzano i rifiuti, a Ginevra si rende il territorio più vivibile grazie alla multimedialità. Bellinzona potrebbe seguire l’esempio di Basilea, dove in un comparto (denominato «Wolf») di 160.000 metri quadrati si intendono elaborare progetti innovativi riguardanti in primis la mobilità e la logistica. Il quartiere, i cui contenuti sono stati svelati lo scorso aprile dal direttore generale delle Ferrovie Andreas Meyer e dalle autorità cantonali, sarà realtà dal 2024.

Ecco la Città del futuro: «smart» e connessa
©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Bellinzona
  • 1
  • 2

    Figli abusati, 15 anni al padre e 13 alla madre

    La sentenza

    «Un agire ignobile e mostruoso»: condannati i genitori del Bellinzonese per i soprusi durati oltre un decennio - Confermate tutte le accuse compresa la violenza carnale sulla ragazza

  • 3
  • 4

    «Non siamo qui per soddisfare l’opinione pubblica»

    Abusi sui figli

    L’appello dell’avvocato del 50.enne del Bellinzonese chiede una pena massima di 6 anni e 6 mesi senza per questo minimizzare «i reati detestabili» - La difesa della madre ha messo in evidenza il pentimento della donna che meriterebbe al massimo 6 anni - Nel tardo pomeriggio la sentenza

  • 5

    Svelata la supergru che incanta il mondo

    RINNOVABILI

    Castione ospiterà, in prima internazionale, la torre alta 60 metri di una start-up nata in California che accumula energia e che, oltre alla popolazione, ha conquistato anche Bill Gates

  • 1
  • 1