TRAGEDIA

Eritrea morta, ci sarà una perizia bis?

Bellinzona: non è escluso che il compagno della giovane deceduta il 3 luglio 2017 chieda un secondo parere tecnico per dimostrare la sua innocenza - A breve ci sarà il rinvio a giudizio con l’accusa principale di assassinio

Eritrea morta, ci sarà una perizia bis?
L’immobile in via San Gottardo 8 dove è capitata la disgrazia. (Foto Reguzzi)

Eritrea morta, ci sarà una perizia bis?

L’immobile in via San Gottardo 8 dove è capitata la disgrazia. (Foto Reguzzi)

Eritrea morta, ci sarà una perizia bis?
(Foto Reguzzi)

Eritrea morta, ci sarà una perizia bis?

(Foto Reguzzi)

BELLINZONA - Eritrea morta a Bellinzona: si è buttata dal balcone oppure è stata spinta? La perizia giudiziaria commissionata all’Istituto di medicina legale dell’Università di Berna per chiarire la dinamica di quanto accaduto il 3 luglio 2017 in via San Gottardo 8 ha escluso in modo abbastanza categorico il suicidio, ritenendola un’ipotesi poco verosimile soprattutto considerando la posizione in cui fu rinvenuto il corpo della giovane. Il 37.enne accusato di aver ucciso la sua compagna, tuttavia, vorrebbe avere un altro parere tecnico. Una sua prima richiesta è già stata respinta, e ora stando a quanto appreso dal CdT sarebbe intenzionato a tornare alla carica nel tentativo di dimostrare la sua innocenza. L’uomo ha infatti sempre negato di aver scaraventato la 24.enne dal terrazzo del loro appartamento in cui vivevano da alcuni mesi con i due figli. Il procuratore pubblico Moreno Capella è invece convinto della colpevolezza del 37.enne ed è pronto a rinviarlo a breve a giudizio di fronte ad una Corte delle Assise criminali. Le accuse prospettate nei confronti del cittadino eritreo sono quelle di assassinio (consumato e tentato) subordinatamente omicidio intenzionale (consumato e tentato) nonché lesioni semplici, esposizione a pericolo della vita altrui, minaccia e coazione. Se dovesse essere ritenuto responsabile della morte della giovane connazionale, l’uomo (difeso dall’avvocatessa Manuela Fertile) rischierebbe una pena superiore a 5 anni di carcere. Il processo, come visto, sarà indiziario. Il prevenuto colpevole, molto dimagrito, si trova in regime di espiazione anticipata della pena.

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