Esplosione nella notte, forse un ordigno per i bancomat

Nella notte

In frantumi una trentina di finestre delle Scuole sud di Bellinzona - Verosimilmente una prova in vista di un prossimo colpo

 Esplosione nella notte, forse un ordigno per i bancomat

Esplosione nella notte, forse un ordigno per i bancomat

 Esplosione nella notte, forse un ordigno per i bancomat

Esplosione nella notte, forse un ordigno per i bancomat

 Esplosione nella notte, forse un ordigno per i bancomat

Esplosione nella notte, forse un ordigno per i bancomat

 Esplosione nella notte, forse un ordigno per i bancomat

Esplosione nella notte, forse un ordigno per i bancomat

 Esplosione nella notte, forse un ordigno per i bancomat
Gli effetti della potentissima esplosione sono ancora ben visibili. ©CDT/S.Db

Esplosione nella notte, forse un ordigno per i bancomat

Gli effetti della potentissima esplosione sono ancora ben visibili. ©CDT/S.Db

Un minicratere sul piazzale ed una trentina di finestre infrante. È quanto resta della violentissima esplosione che questa notte ha seriamente danneggiato la facciata est, quella che dà verso la ferrovia, delle scuole elementari sud a Bellinzona. Un’esplosione che sarebbe stata provocata da un ordigno dello stesso tipo di quelli utilizzati dalle bande specializzate nei colpi ai bancomat. È molto verosimile che una di queste bande, oppure anche un solo componente, abbia voluto testare l’efficacia dell’ordigno per poi impiegarne uno dello stesso tipo e potenziale per far saltare in ari un apparecchio automatico per la distribuzione delle banconote. Ciò approfittando dell’oscurità, della baraonda del carnevale e anche del fatto che il piazzale sul quale ha fatto esplodere l’ordigno è non facilmente visibile da via Lugano e da via Ospedale che corrono accanto all’edificio scolastico. Nel comunicato diramato poco fa, la polizia precisa che dai primi accertamenti si è potuto stabilire che la deflagrazione è stata causata da un ordigno artigianale fatto esplodere sul piazzale adibito a campo da basket. La deflagrazione ha provocato un buco di 15-20 centimetri e, come detto, mandato in frantumi le finestre nel raggio di circa 20 metri.

Era all’incirca l’1.30 quando un equipaggio della polizia militare che stava effettuando l’attività i pattuglia ha udito un forte boato provenire dalle scuole elementi sud. Subito è scattato l’allarme e sul posto sono giunti pompieri, polizia e il picchetto dei Servizi urbani della Città. «L’esplosione ha mandato in frantumi una trentina tra finestre e porte finestre» ci spiega Christian Paglia, municipale titolare del dicastero opere pubbliche e ambiente, che incontriamo alle scuole sud mentre insieme ai suoi collaboratori sta verificano l’entità dei danni. In pratica tutte quelle della facciata rivolta verso la linea ferroviaria. «Stimiamo un danno complessivo tra i 30.000 ed i 50.000 franchi» annota ancora il municipale mentre gli addetti di una ditta specializzata stavano già prendendo le misure per sostituire i vetri andati in frantumi. Si dovrà anche ripulire con molta attenzione tutte le aule toccate dall’esplosione: in alcuni casi, infatti, i vetri sono andati a colpire dei peluche che quindi devono essere accuratamente ripuliti dai pericolosi cocci. I rilievi della Polizia scientifica stanno intanto proseguendo anche con l’ausilio di un drone che ha ripreso dall’alto l’area interessata dall’esplosione. L’autore del gesto, annota ancora la Polizia cantonale, rimane per il momento ignoto.

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