FFS e maestranze viaggiano sugli stessi binari

OFFICINE

Gli screzi del passato sembrano essere stati superati - La problematica legata all’amianto ha compattato le parti: l’obiettivo primario è la salute degli operai - Del ritrovato dialogo non potrà che beneficiarne anche il futuro stabilimento industriale

FFS e maestranze viaggiano sugli stessi binari
© CdT/Archivio

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FFS e maestranze viaggiano sugli stessi binari

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Il muro è caduto. Se fino alla primavera scorsa si guardavano in cagnesco, pur sempre con rispetto, da ieri le Ferrovie e i rappresentanti delle maestranze delle Officine FFS di Bellinzona sono decisamente più vicini. Scelta saggia, perché sul tavolo nei prossimi mesi non ci sarà tanto il futuro stabilimento industriale che sorgerà a Castione (se ne è già parlato fin troppo e si tornerà a farlo: da qui al 2026 le occasioni si sprecheranno) ma la problematica dell’amianto. La pericolosa sostanza dalla fine degli anni Ottanta ha mietuto vittime anche nella capitale. I morti sono almeno una dozzina. E le testimonianze dei collaboratori che nel recente passato hanno avuto a che fare con l’asbesto mettono i brividi. «Era ovunque», sostengono tutti. Per fortuna, oggi, i rischi sono scongiurati. Ma...

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