Ambiente

«Follia da motosega a Bellinzona»

Verdi indignati per il possibile il taglio di decine di alberi su viale Stazione, ma una decisione definitiva non c’è ancora

«Follia da motosega a Bellinzona»
Foto CdT

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BELLINZONA - «Ci date una mano a contrastare questo progetto?». L’appello è stato lanciato oggi via Facebook dal consigliere comunale ecologista Ronnie David, indignato per l’intenzione della Città di abbattere un centinaio di tigli e alcuni ippocastani nella parte alta e media di viale Stazione, già teatro dell’abbattimento di alcuni arbusti di recente. Si tratta infatti di alberi oramai caratterizzanti il luogo, avvicinandosi ai 100 anni di vita. «Il Municipio vorrebbe abbattere tutti i 100 tigli del viale Stazione quasi centenari! – scrive David – Alcuni sarebbero sostituiti con alberelli stile ‘bonzai’ come nella parte bassa del Viale. Io credo che a questa ennesima follia da motosega occorra dire no! Voi cosa ne pensate?» Segue appunto la richiesta di dare una mano per opporsi a quanto previsto dal Comune.

Una decisione però ancora non c’è. Il Dicastero opere pubbliche e ambiente sta infatti ancora valutando come procedere per sistemare questa parte del viale, dopo che negli scorsi anni è stata rimessa a lucido la parte bassa dello stesso. Del progetto farebbe parte la rimozione degli alberi attuali, e una successiva piantumazione consona al futuro arredo, e che possa dare continuità a quanto fatto nella parte bassa del viale.

La polemica non è nuova. Da anni i Verdi denunciano sistematicamente l’abbattimento di alberi nella Turrita. Ne avevamo riferito nell’aprile dello scorso anno quando all’angolo tra viale Officina e via Visconti a Bellinzona una ditta specializzata era intervenuta per tagliare tre cedri ultracentenari con tronchi del diametro di 1,5 fino a 2 metri. Quella rimozione, come avevamo spiegato a suo tempo, era stata richiesta per motivi di sicurezza dai proprietari di Villa Beatrice (nota anche come Villa Antognini), sul cui terreno sorgevano appunti i tre grossi alberi, dei quali uno aveva ben 200 anni. «Motivi di sicurezza, esigenze viarie e invecchiamento» erano poi state le tre ragioni principali citate sempre nella primavera del 2018 dal Municipio per giustificare l’abbattimento di alberi in città, tra cui proprio quelli della citata villa. L’Esecutivo si era giustificato così rispondendo sempre allo stesso Ronnie David, il quale tramite un’interpellanza aveva chiesto lumi su varie situazioni a suo dire criticabili per la perdita naturalistica arrecata alla Turrita. Infine il tema è tornato d’attualità nelle scorse settimane quando con un’interrogazione – intitolata «Strage di alberi maestosi» – che sempre i Verdi hanno presentato in relazione al previsto abbattimento di quattro cedri (di cui due malati e due pericolanti) di fronte alla stazione FFS. Un taglio che segue altre operazioni simili: la dozzina di alberi trentennali sacrificati in zona Stadio, l’eliminazione a causa di cantieri di decine di alberi in via Mirasole e altri tagli già noti in viale Stazione.

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