«Ho visto il fumo nero uscire dal portale sud e la paura sui volti»

L’ANNIVERSARIO

Il consigliere di Stato Norman Gobbi ha portato il suo ricordo personale alla cerimonia in occasione dei vent’anni dall’incidente avvenuto il 24 ottobre 2001 nella galleria autostradale del San Gottardo – «L’unica soluzione efficiente in termini di sicurezza è la seconda canna»

«Ho visto il fumo nero uscire dal portale sud e la paura sui volti»
© Claudio Grassi / Norman Gobbi / CdT

«Ho visto il fumo nero uscire dal portale sud e la paura sui volti»

© Claudio Grassi / Norman Gobbi / CdT

«Ho visto il fumo nero uscire dal portale sud e la paura sui volti»
© Norman Gobbi (Instagram)

«Ho visto il fumo nero uscire dal portale sud e la paura sui volti»

© Norman Gobbi (Instagram)

«Avevo appena 24 anni. La mattina di quel 24 ottobre ero nel mio ufficio a Piotta. Ho avuto subito l’informazione, perché le sirene dei mezzi d’intervento si sono fatte sentire forte e perché la notizia mi è stata immediatamente comunicata. Mi sono precipitato ad Airolo. Ho visto il fumo nero uscire dal camino del portale sud. Il grande movimento degli enti di soccorso. La paura dipinta sui volti. L’attesa per sapere realmente quanto era accaduto. Per conoscere il numero delle vittime». È questo il ricordo del consigliere di Stato Norman Gobbi di quanto accaduto esattamente 20 anni fa a nord del Ticino. Era il 24 ottobre 2001 quando un tragico incidente avvenuto nella galleria stradale del San Gottardo causò la morte di undici persone. «Purtroppo in poche ore Airolo è diventato il centro del mondo - aggiunge il direttore del Dipartimento delle istituzioni -. In quelle ore e in quei giorni vivevamo tutti un dramma. Un dramma che non avrebbe dovuto avvenire se l’autista non avesse bevuto. Un dramma che ha colpito molte famiglie». Gobbi ha scavato nella sua memoria e ha reso personale il discorso pronunciato alla cerimonia in occasione dei 20 anni dall’incidente.

Erano le 9.39 del 24 ottobre 2021. «Ricordare oggi quanto avvenuto 20 anni fa è un dovere storico e un dovere morale nei confronti di coloro che rimasero vittime della tragedia».

Una tragedia che, ha voluto sottolineare oggi il consigliere di Stato, ha però «dato il là a due scenari ben precisi»: «Si è voluto trovare ogni soluzione legata alla sicurezza a breve-medio termine, accorgimenti tecnici, strutturali e di mobilità, come per esempio il sistema di dosaggio a contagocce partito nella primavera del 2002. L’altro scenario è stato quello di riproporre con forza la richiesta di raddoppio della galleria autostradale». E proprio ieri sono iniziati i lavori per la costruzione della seconda canna autostradale sotto il San Gottardo. «Una coincidenza che sottolinea il lavoro svolto a sostegno dell’unica soluzione efficiente in termini di sicurezza».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Bellinzona
  • 1

    Quei «pezzi da 90» per la fusione

    SOTTO LA LENTE

    Bassa Leventina: un centinaio di cittadini ha sottoscritto un appello favorevole all’aggregazione fra Bodio, Giornico, Personico e Pollegio che è sostenuto da sei personalità note in valle e non solo – Tra di loro anche il presidente dell’HCAP Filippo Lombardi, il CEO della Tensol Rail Roberto Ballina e l’economista Amalia Mirante

  • 2

    I molti lavori in corso portano più sicurezza

    Autostrada

    In Leventina sono iniziati importanti cantieri e altri si avviano alla conclusione: tra la Biaschina e Stalvedro i giochi sono quasi fatti, il raddoppio del San Gottardo è partito, il Centro di controllo di Giornico viaggia verso il traguardo - Intanto quest’anno a Bellinzona entreranno nel vivo il risanamento fonico ed il semisvincolo

  • 3

    L’operaio è sempre in fin di vita

    INFORTUNIO

    Bellinzona, il 40.enne cittadino italiano ha riportato ferite gravi dopo essere caduto da una scala a chiocciola mentre stava ristrutturando un’abitazione nella frazione di Carasso

  • 4
  • 5

    La quiete dopo la tempesta

    IL CASO

    Bellinzona, proficuo faccia a faccia fra i capigruppo in Consiglio comunale ed il Municipio dopo la burrascosa seduta di Legislativo dello scorso 20 dicembre - A causa della pandemia il PPD e la destra sono tuttavia tornati alla carica chiedendo di svolgere le riunioni extra-muros, partendo dalla prossima in agenda a metà febbraio

  • 1
  • 1