I bagordi finiscono a cazzotti

Carnevale Rabadan: condannati due giovani che nel febbraio scorso parteciparono ad una rissa e ad un'aggressione - Il giudice: "L'ennesimo episodio di violenza in Ticino"

I bagordi finiscono a cazzotti
Festa rovinata a suon di calci e pugni.

I bagordi finiscono a cazzotti

Festa rovinata a suon di calci e pugni.

BELLINZONA - Due litigi, banali, il secondo conseguente al primo, durante il carnevale Rabadan dell'anno scorso in città. Seguono spintoni, calci e pugni per una ventina di secondi. Le scene vengono riprese dalla videosorveglianza. Un giovane esce più malconcio degli altri sette che hanno preso parte alle bagarre. Due di loro, entrambi 19.enni, cittadini italiani, ieri sono stati condannati in Pretura penale a Bellinzona a pene detentive sospese per rissa (solo per uno, che si è preso 30 giorni) ed aggressione (20 giorni per l'altro) nonché all'espulsione dalla Svizzera per un lustro. Confermato, pertanto, il castello accusatorio del procuratore pubblico Arturo Garzoni. Contro la sentenza pronunciata dal presidente Marco Kraushaar le difese ricorreranno quasi sicuramente alla Corte di appello e di revisione penale di Locarno. Si erano infatti battute per il proscioglimento.

«È l'ennesimo triste episodio di violenza ingiustificata in occasione di un momento che dovrebbe per contro essere di svago, divertimento ed allegria. Purtroppo è un fenomeno che ricorre troppo spesso in Ticino, anche con esiti letali (il riferimento è ovviamente alla morte di Damiano Tamagni nel 2008 al carnevale di Locarno; ndr.)». Il giudice Marco Kraushaar ha smesso per pochi attimi la simbolica toga per calarsi nei panni del padre. Davanti a lui solo uno dei due imputati, in quanto l'altro è stato autorizzato a non comparire. Il presidente della Pretura ha aggiunto, a malincuore, che sovente «si arriva a fare quello che hanno fatto gli accusati per motivi stupidi, magari sotto l'influsso di alcool». I giovani in questione l'hanno combinata grossa. Il primo (quello assente) è stato condannato sia per rissa sia per aggressione, mentre l'altro solamente per quest'ultimo reato. «All'inizio era in disparte, come si vede chiaramente dalle riprese video, ma poi si è lanciato come una furia ed ha colpito con calci e pugni la vittima», ha specificato il giudice.

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