«Il bicchiere del Rabadan? Salute e privacy non in pericolo»

Polemica

Il sindaco di Bellinzona Mario Branda ha risposto alle preoccupazioni e alle accuse per la controversa novità green del carnevale della capitale al via giovedì: «Nessuna geolocalizzazione possibile e norme igieniche garantite»

«Il bicchiere del Rabadan? Salute e privacy non in pericolo»
Autorità municipali e organizzatori del carnevale di Bellinzona con il controverso bicchiere green del costo 5 franchi. ©CdT

«Il bicchiere del Rabadan? Salute e privacy non in pericolo»

Autorità municipali e organizzatori del carnevale di Bellinzona con il controverso bicchiere green del costo 5 franchi. ©CdT

«Il bicchiere del Rabadan? Salute e privacy non in pericolo»
Bagordi al via giovedì 20 febbraio in piazza Nosetto. ©CdT/Archivio

«Il bicchiere del Rabadan? Salute e privacy non in pericolo»

Bagordi al via giovedì 20 febbraio in piazza Nosetto. ©CdT/Archivio

Il controverso e chiacchieratissimo bicchiere green del carnevale Rabadan al via giovedì non limiterà la privacy degli utilizzatori né esporrà a rischi la loro salute. Questo il succo delle risposte che il sindaco di Bellinzona Mario Branda ha fornito ieri, lunedì, in Consiglio comunale alle interpellanze presentate sul tema. «Ben quattro ovvero più di quante ne siano state depositate su argomenti come le Officine FFS o il Masterplan...» ha commentato un po’ amaramente... Una del verde Ronnie David e cofirmatari, tre del democentrista Tuto Rossi, che ne ha fatto un cavallo di battaglia e in apertura di seduta aveva addirittura chiesto (invano) di anticipare il tema facendo un arrocco con le oltre trenta naturalizzazioni all’ordine del giorno, sostenendo che il bicchiere fosse una questione più urgente. Ebbene, riassumendo, come anticipato il Municipio ha smorzato le preoccupazioni, premettendo che l’idea è del Rabadan stesso, e la Città l’ha semplicemente sostenuta ritenendola valida ancorché poi perfettibile. Anzitutto, il microchip inserito nel bicchiere non consente alcuna geolocalizzazione, ha ribadito il sindaco sulla base delle informazioni fornite dalla stessa società organizzatrice del carnevale, la quale per altro a mente del Municipio deve godere della propria autonomia. L’ecobicchiere «non ha alcun sensore GPS», ha aggiunto, e qualunque attività interattiva è effettuata dal telefonino. Ad ogni modo, ha sottolineato, il suo utilizzo non è obbligatorio, benché auspicato per il minor impatto ambientale che genera: bicchieri monouso biodegradabili saranno disponibili con una sovrattassa di 50 centesimi. Per quanto riguarda il presunto rischio di contagio a causa dell’eventuale ed involontario utilizzo del bicchiere altrui - per altro assolutamente ipotizzabile nel baccanale delle tendine - l’Esecutivo si appella alla responsabilità individuale. «La Società Rabadan ritiene in ogni caso che siano date tutte le misure necessarie e conformi alle normative di igiene». Consiglio: «Il bicchiere multiuso può essere contrassegnato per evitare di scambiarlo». Alla faccia delle nuove tecnologie...

Obiettivo: limitare massicciamente la produzione di rifiuti. ©CdT/Archivio
Obiettivo: limitare massicciamente la produzione di rifiuti. ©CdT/Archivio
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