Il dibattito luganese infiamma anche la Turrita

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Il Movimento per il socialismo di Bellinzona firma un’interpellanza sulla presa di posizione del sindaco Mario Branda a favore del Polo sportivo e degli eventi

Il dibattito luganese infiamma anche la Turrita
Nell’atto ci si chiede anche se Bellinzona valuterà la possibilità di sostenere finanziariamente il PSE, così come accaduto con la nuova pista dell’HCAP. ©CdT/Chiara Zocchetti

Il dibattito luganese infiamma anche la Turrita

Nell’atto ci si chiede anche se Bellinzona valuterà la possibilità di sostenere finanziariamente il PSE, così come accaduto con la nuova pista dell’HCAP. ©CdT/Chiara Zocchetti

Chi pensava che il dibattito sul Polo sportivo e degli eventi (PSE) stesse infiammando solo Lugano si sbaglia di grosso. Gli echi della polemica sono giunti anche a Bellinzona, dopo che il sindaco Mario Branda (assieme agli omologhi di Chiasso, Locarno e Mendrisio) si è espresso a favore del progetto, definendolo «un tassello fondamentale» per il Ticino. Presa di posizione che non è piaciuta al Movimento per il socialismo (MPS), i cui consiglieri comunali hanno firmato un’interpellanza con la quale pongono alcuni interrogativi al Municipio, sostenendo che quando un sindaco si esprime lo fa sempre in rappresentanza del proprio Comune. L’MPS chiede dunque, fra l’altro, chi abbia autorizzato Branda a prendere posizione sul PSE e come quest’ultimo abbia saputo che i cittadini bellinzonesi «sostengono con convinzione» l’opera luganese. Altre domande riguardano eventuali discussioni sul tema in Municipio e la possibilità di sostegni finanziari comunali al progetto, così come accaduto con la nuova pista dell’HCAP.

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