Il lato umano di Alain Berset: fra cori, selfie e sorrisi

BELLINZONA

Il consigliere federale si è goduto appieno i festeggiamenti del Primo agosto organizzati dalla Città a Monte Carasso - «Da giovane venivo in Ticino ad allenarmi»: ora, da mesi, sta affrontando la maratona chiamata coronavirus

Il lato umano di Alain Berset: fra cori, selfie e sorrisi
© CdT/Chiara Zocchetti

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Il lato umano di Alain Berset: fra cori, selfie e sorrisi
Con il sindaco Mario Branda. © CdT/Chiara Zocchetti

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Con il sindaco Mario Branda. © CdT/Chiara Zocchetti

Il lato umano di Alain Berset: fra cori, selfie e sorrisi
Tra la gente. © Keystone/Crinari

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Tra la gente. © Keystone/Crinari

Il lato umano di Alain Berset: fra cori, selfie e sorrisi
© CdT/Chiara Zocchetti

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Umanità a dismisura. Fin da quando ha messo piede all’ex Convento delle Agostiniane a Monte Carasso, alle 18.41 in punto. Gli è stata offerta una birra e poi il sindaco di Bellinzona Mario Branda lo ha accompagnato fra i tavoli. Fra i cittadini comuni. Niente strette di mano né abbracci, ovviamente. Ma il consigliere federale Alain Berset non si è sottratto agli ormai classici selfie. Uno, due, tre. Abbiamo perso il conto. Di sicuro almeno una cinquantina. Con il direttore del Dipartimento federale dell’interno, ieri ai festeggiamenti del Primo agosto organizzati dalla Città, c’erano la moglie e i figli.

L’umanità, dicevamo. Ma anche l’ironia, e la voglia di far festa, dopo mesi durissimi a causa dell’emergenza sanitaria, che hanno visto il ministro friborghese spesso in prima fila. Così Alain Berset ha creato un’atmosfera piacevole, quasi amichevole. Non sembrava nemmeno che fosse presente un consigliere federale, se non per le tre guardie del corpo che lo monitoravano a vista. Persino quando è andato alla toilette. Il consigliere federale ha strappato più di un sorriso. Come quando ha dovuto interrompere il discorso, alle 20, per cinque minuti, per lasciar spazio ai rintocchi delle campane della vicina chiesa dedicata ai santi Bernardino e Girolamo.

«Devo ricominciare dall’inizio? In italiano o in francese? Ve l’ho detto che in questo anno particolare anche la festa nazionale è tale...», ha esclamato dal palco, ricevendo come risposta un applauso. E poi la foto di gruppo, con coloro che hanno reso possibile la festa, i cuochi del carnevale Rabadan in primis. Con tanto di cori, non da stadio, ma poco ci mancava. E lui, il ministro, a fare da direttore d’orchestra. Se l’è goduta, Alain Berset.

Si è concesso pure qualche birretta. Per una sera questo ed altro. D’altronde il fisico regge. «Da giovane venivo in Ticino ad allenarmi», ha affermato. Praticava atletica, ci confidano. Da mesi, invece, è impegnato in una maratona. Bisogna vincere la gara più importante: quella contro il coronavirus. Non è ancora finita. Alain Berset ci sta mettendo anima e corpo. Ieri sera ha ricaricato le batterie. Bellinzona e il nostro Cantone lo ringraziano per essere stato, per alcune ore, uno di noi.

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