Il lupo non si ferma: sbranate altre 11 pecore

AIROLO

Il predatore avrebbe colpito negli scorsi giorni in Val Canaria il gregge del pastore Nicola Huppy - L’Ufficio della caccia e della pesca sta effettuando i rilievi del caso - C’è preoccupazione fra gli agricoltori

Il lupo non si ferma: sbranate altre 11 pecore
(Foto Nicola Huppy)

Il lupo non si ferma: sbranate altre 11 pecore

(Foto Nicola Huppy)

LEVENTINA - Non solo in Valle Bedretto, come anticipato dal CdT lunedì. Il lupo avrebbe colpito negli scorsi giorni anche in Val Canaria, sopra Airolo. Secondo quanto appena reso noto dal presidente di ATsenzaGP Armando Donati il predatore avrebbe ucciso 11 pecore (di proprietà del pastore Nicola Huppy) ferendone altre alla gola e agli arti. Complessivamente sono stati colpiti 35 ovini. «Non si sa ancora se oltre alle undici uccise altre dovranno essere abbattute, poiché incurabili», rileva amareggiato Donati. Il raid è avvenuto di giorno, approfittando della nebbia. Il gregge era custodito da cani da conduzione. L’agricoltore ha prontamente segnalato l’accaduto all’Ufficio caccia e pesca che sta facendo i rilievi del caso.

«Vi è il dubbio che la predazione non sia dovuta a un lupo puro, ma a un ibrido oppure a un lupo cresciuto in cattività. Lo si deduce dalle foto che sono state scattate e dal fatto che si muove allo scoperto anche di giorno (è stato visto in quattro occasioni) e che ignora la presenza di selvaggina nella zona. Si tratta quindi di un animale problematico che staziona nella zona da diverse settimane. Per tutti gli animali domestici minuti (capre e pecore) della Leventina rappresenta quindi un grave pericolo. La preoccupazione da parte degli allevatori è quindi forte», puntualizza Donati. Potrebbe essere, a questo punto, lo stesso lupo che ha ucciso sei pecore in luglio nell’alto Ticino.

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