Territorio

Il Parco del Piano di Magadino si mette l’abito della festa

Presentata la nuova veste grafica dell’ente - Tra le priorità il sostegno al mondo agricolo

 Il Parco del Piano di Magadino si mette l’abito della festa
Davide Guidotti, Giacomo Zanini, Alma Sartoris e Marco Nobile. (Foto Putzu)

Il Parco del Piano di Magadino si mette l’abito della festa

Davide Guidotti, Giacomo Zanini, Alma Sartoris e Marco Nobile. (Foto Putzu)

 Il Parco del Piano di Magadino si mette l’abito della festa
(Foto Putzu)

Il Parco del Piano di Magadino si mette l’abito della festa

(Foto Putzu)

Operativo dal luglio scorso, il Parco del Piano di Magadino ha ora anche una veste grafica accattivante. L’ha realizzata l’agenzia creativa Variante SA e rappresenta tutte le componenti del Parco: dalla natura all’agricoltura, dallo sport allo svago i cui simboli sono racchiusi e contemporaneamente vanno a formare il nome del Parco. Il logo ha convinto la giuria per la freschezza, l’originalità e la capacità di suscitare emozioni: detto in poche parole, comunica visivamente che il Parco è tutto un mondo da scoprire. Per questo è stato ritenuto il migliore, ha spiegato oggi a Gudo Marco Nobile che per la Fondazione del Parco del Piano di Magadino ha supervisionato l’impostazione del progetto, tra i cinque presentati da altrettanti studi grafici che avevano superato la prima scrematura del concorso bandito l’anno scorso. L’immagine grafica che caratterizza il Parco, ha aggiunto il direttore della Variante SA Davide Guidotti, potrà essere declinato in varie forme per essere utilizzato per gli stampati promozionali, la segnaletica all’interno del Parco e vari tipi di gadget. Insomma, per far conoscere il Parco al grande pubblico come ha evidenziato il presidente del Consiglio di Fondazione Giacomo Zanini.

Il Parco del Piano di Magadino si mette l’abito della festa

Un obiettivo, questo, che si vuol centrare non solo grazie alla veste grafica ma anche, ha spiegato la direttrice dell’ente Parco Alma Sartoris, attraverso un diversificato programma di attività: da escursioni storiche e naturalistiche a eventi legati al mondo agricolo. Il primo appuntamento sarà all’azienda agricola Ponzio di Sant’Antonino dove il Parco sarà presente in occasione della manifestazione Slow-UP con un gioco a premi per i bambini e varie informazioni sul programma d’attività. Secondo pilastro del programma di lavoro è il sostegno al settore agricolo. In questo senso si sta lavorando al progetto «Da spreco a risorsa» che mira all’utilizzo alternativo dei prodotti ortofrutticoli che oggi non riescono ad essere smerciati tramite i canali di commercializzazione tradizionali. Sostenuto dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale, il progetto si prefigge di instaurare la collaborazione tra produttori, trasformatori e consumatori. Altro obiettivo dell’Ente parco è quello di promuovere la riconversione di superfici utilizzati per altri scopi in zone agricole. Come primo passo è previsto l’aggiornamento del catasto di queste superfici. Tra i progetti da realizzare sul territorio vanno citati anche gli interventi per il ripristino delle paludi d’importanza nazionale Stagno Crugnoli Curti a Cadepezzo e Isoletta a Cugnasco che partiranno in questi giorni. Si è invece già concluso a dicembre un intervento alla palude Gerre di sotto. Questi lavori permettono da una parte, come detto, di ripristinare ambienti palustri tipici quali i canneti ed i cariceti e dall’altra di mantenere punti d’acqua permanenti importanti per fauna e flora. La Fondazione collabora inoltre con la rete di bike-sharing del Bellinzonese e del Locarnese finanziando la postazione che verrà inaugurata nel corso della primavera al Centro civico di Gudo, sede amministrativa del Parco. Prevista anche la demarcazione di percorsi che permetterà di far conoscere le aree più pregiate del territorio del parco del Piano di Magadino. Tutto questo riguarda il programma d’attività già pianificato; gettando invece lo sguardo più avanti si pensa al coinvolgimento di vari attori, da imprenditori ad associazioni già attive sul territorio, per sviluppare altri progetti che possano far vivere il Parco. In questo senso si stanno pianificando numerosi incontri, ma la direzione dell’ente Parco invita tutti coloro che avessero proposte, dubbi oppure domande a farsi avanti scrivendo all’indirizzo info@parcodelpianodimagadino.ch.

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