Il Parco urbano vivrà tutto l’anno grazie allo snack bar

Svago

Il Municipio di Bellinzona chiede 1,4 milioni per la realizzazione del «Café» inizialmente accantonato: si sommano ai quasi 2 milioni per altri interventi - Per sistemare 17 parchi gioco comunali il credito è invece di 3,2 milioni

Il Parco urbano vivrà tutto l’anno grazie allo snack bar
Ecco come dovrebbe apparire il futuro Café du parc, nei pressi del Bagno pubblico.

Il Parco urbano vivrà tutto l’anno grazie allo snack bar

Ecco come dovrebbe apparire il futuro Café du parc, nei pressi del Bagno pubblico.

Il Parco urbano vivrà tutto l’anno grazie allo snack bar
Il Parco urbano attualmente pulsa solo durante la manifestazione BelliEstate: in futuro vivrà tutto l’anno. ©CdT/Chiara Zocchetti

Il Parco urbano vivrà tutto l’anno grazie allo snack bar

Il Parco urbano attualmente pulsa solo durante la manifestazione BelliEstate: in futuro vivrà tutto l’anno. ©CdT/Chiara Zocchetti

Il Parco urbano vivrà tutto l’anno grazie allo snack bar
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Il Parco urbano vivrà tutto l’anno grazie allo snack bar

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Il Parco urbano vivrà tutto l’anno grazie allo snack bar
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Il Parco urbano vivrà tutto l’anno grazie allo snack bar

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Quattro milioni e 700.000 franchi per il Parco urbano di Bellinzona e per la sistemazione di 17 parchi giochi in vari quartieri del Comune aggregato. È l’importo che il Municipio di Bellinzona chiede al Consiglio comunale, che dovrebbe esprimersi entro l’estate. Partiamo proprio dal Parco urbano, l’area di svago all’ex campo militare che negli ultimi anni è già stata oggetto di interventi che hanno permesso l’organizzazione di eventi e, in particolare, l’arrivo della manifestazione BelliEstate, che qui tornerà anche i prossimi mesi di maggio e luglio, quando si giocherà anche l’Euro2020 e non mancherà lo schermo su cui godersi i match in diretta. Dopo che per motivi essenzialmente finanziari l’ipotesi era stata accantonata, su indicazione della Commissione dell’edilizia l’Esecutivo ha deciso di approfondire la realizzazione di uno snack bar all’interno proprio del Parco urbano. Costerà 1,4 milioni di franchi, come avevamo reso noto lo scorso autunno e come il municipale Christian Paglia ha confermato oggi in conferenza stampa presentando il relativo messaggio. Il «Café du parc», idealmente, dovrà essere aperto tutto l’anno senza fare concorrenza agli esercizi pubblici vicini (si pensi anche al lounge bar del Bagno pubblico). È pensato per accogliere le famiglie che passeggiano nella zona, gli studenti del vicino campus scolastico e della ricerca, e altri frequentatori della zona, con una ventina di posti a sedere. Non è ancora noto come e chi lo gestirà, ha affermato il capo del Dicastero opere pubbliche e ambiente rispondendo alla nostra domanda.

L’obiettivo è quello di far vivere il Parco 12 mesi all’anno, e non solo in contemporeanea con le manifestazioni come avviene oggi. In teoria, se il Legislativo approverà il credito, i lavori potrebbero iniziare la prossima estate per concludersi nella primavera del 2021. Questo progetto, che costituisce la terza tappa del Parco urbano, si affianca a quello di 1,9 milioni per la seconda che prevede l’allungamento e l’illuminazione laterale dello spazio multifunzionale (dove viene abitualmente montato il capannone), l’inserimento di getti d’acqua per rendere l’insieme più scenico, il rifacimento della stradina, la realizzazione del percorso interno e l’arredo. In totale, quindi, nei prossimi due anni si prevede di spendere 1,3 milioni per migliorare il Parco, facendolo pulsare maggiormente. I due dossier andranno contemporaneamente al voto del CC.

«Giocare in sicurezza»
L’altro messaggio presentato oggi è quello per la sistemazione e la messa a norma dei parchi gioco. L’intero territorio aggregato ne conta 59, di cui 42 a uso pubblico e 17 nelle scuole dell’infanzia. Di questa sessantina, dopo una radiografia e dopo che alcuni sono già stati oggetto di interventi, ne sono stati scelti 17 che verranno riqualificati da qui al 2023 con un investimento complessivo di 3,2 milioni, sempre se il Consiglio comunale lo vorrà. La manutenzione ordinaria - è stato spiegato - garantisce l’uso regolare dei giochi istallati, che tuttavia in seguito all’usura e all’inasprimento delle norme di sicurezza, ma anche alle mutate sensibilità rispetto alla funzione del gioco per la crescita fisica e cognitiva dei bambini, vanno comunque regolarmente sostituiti o ammodernati nell’ambito di interventi di natura straordinaria. «La Città aggregata «può ora pianificare in modo unitario su tutto il territorio, secondo principi e obiettivi al passo con i tempi affinché queste aree di svago continuino ad essere spazi di incontro e di gioco di qualità, piacevoli, attrattivi e stimolanti, oltre che sicuri».

Diciassette, come detto, le strutture a cui si metterà mano entro il 2023: sette nel quartiere centrale (dall’asilo della Gerretta fino a Montebello passando per il Bagno pubblico), sei a Giubiasco, due a Gudo e altrettante a Sementina. Altri parchi sono già stati sistemati (si pensi a quello di Gorduno che verrà inaugurato prossimamente), altri lo saranno successivamente.

©CdT/Chiara Zocchetti
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