Il Patriziato aderisce a Carasc per far sentire la sua voce

MONTAGNA

Sementina, l’OK arriva dopo le problematiche segnalate a più riprese dall’assemblea riguardanti la gestione del comparto montano che ha nel ponte tibetano il fiore all’occhiello ma anche fonte di alcuni disagi: «Littering in aumento e sentieri deteriorati»

Il Patriziato aderisce a Carasc per far sentire la sua voce

Il Patriziato aderisce a Carasc per far sentire la sua voce

Il Patriziato aderisce a Carasc per far sentire la sua voce

Il Patriziato aderisce a Carasc per far sentire la sua voce

Il Patriziato di Sementina aderisce all’Ente autonomo Carasc designando quale rappresentante in seno al Consiglio direttivo il proprio presidente Omar Guidotti. Lo ha deciso ieri sera l’assemblea. L’adesione arriva dopo alcuni incontri esplorativi avuti con i vertici dell’ente stesso e alla luce di una comunque buona collaborazione avuta dalla sua creazione nel 2016. La decisione è però anche figlia di «una serie di problematiche che l’assemblea patriziale ha fatto emergere durante le sue ultime sedute e che interessano la gestione del comparto montano sopra Sementina, che come è noto fa parte del più ampio progetto Carasc relativo all’offerta escursionistica e ricreativa incentrata sul ponte tibetano.

Tali problematiche, che si riassumono in una scarsa capacità di gestire il successo turistico del ponte stesso, riguardano un forte incremento del littering, l’assenza di servizi igienici in quota, un deterioramento dello stato dei sentieri, anche per l’accresciuto utilizzo da parte degli appassionati delle discese in rampichino, «ma anche di una certa fatica nel gestire i flussi di traffico sulla strada che collega Sementina a San Defendente, dove nonostante i bus navetta gestiti dall’Ente Carasc e il divieto di transito per i non confinanti, non mancano gli abusi e si rivela un carico ritenuto eccessivo per una strada ad una sola corsia nata come collegamento agricolo e forestale e che risulta oggi trafficata oltre misura».

In riferimento ai recenti periodi di siccità, che fortunatamente nella zona non hanno segnato incidenti di rilievo, l’assemblea ritiene inoltre che i turisti andrebbero sensibilizzati circa il pericolo di incendi e il divieto di accendere fuochi all’aperto in maniera più attiva e puntuale tramite la posa di segnaletica o un’informazione diretta tramite gli addetti al trasporto (navetta e teleferica).

Il Patriziato aderisce a Carasc per far sentire la sua voce
©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Bellinzona
  • 1

    Il Ceneri non è più una barriera, ma ora occorre pedalare

    SOTTO LA LENTE

    L’esposizione fotografica di Nicola Demaldi al Castelgrande di Bellinzona stimola una riflessione sui cambiamenti dettati dall’apertura della galleria di base che ha avvicinato i centri del Cantone e consentito di scoprire bellezze in parte sconosciute - FOTO

  • 2
  • 3

    I Federer del futuro crescono a Grono

    SPORT

    Inaugurati i nuovi campi in terra rossa del Tennis club Moesa - Soddisfazione per il presidente del sodalizio Giulio Cattaneo e per le autorità del Comune bassomesolcinese guidate dal sindaco e granconsigliere Samuele Censi

  • 4

    Tra fedeltà e dinamismo c’è una Città che freme

    LA SFIDA

    Bellinzona: il duello fra Mario Branda e Simone Gianini per la poltrona di sindaco sta appassionando la capitale - Sia il 61.enne socialista sia il 45.enne liberale radicale hanno ottenuto numerosi endorsement di peso quali, rispettivamente, quelli del medico Giorgio Noseda e della presidentessa del PLR svizzero Petra Gössi - Intanto la partecipazione al voto supera il 30%

  • 5

    «Personale motivato e incentivato»

    TURRITA

    Bellinzona, il Municipio fa chiarezza in merito all’amministrazione comunale per quanto riguarda in particolare i trasferimenti interni e l’assunzione di nuove funzioni in seno alla Città

  • 1
  • 1