Immigrazione, il «sì» del Moesano più netto di quello ticinese

IL CASO

È l’unica regione dei Grigioni ad aver accolto ieri l’iniziativa dell’UDC con il 61,48% e ben 10 Comuni su 12 favorevoli - Il presidente Christian De Tann: «Può aver influito la copertura dei mass media a Sud delle Alpi sulla questione dei frontalieri» - Il deputato Samuele Censi: «Siamo una minoranza nella minoranza, forse si tratta di autodifesa»

Immigrazione, il «sì» del Moesano più netto di quello ticinese
Il presidente dell’UDC nazionale e consigliere agli Stati ticinese Marco Chiesa. © Keystone/Anthony Anex

Immigrazione, il «sì» del Moesano più netto di quello ticinese

Il presidente dell’UDC nazionale e consigliere agli Stati ticinese Marco Chiesa. © Keystone/Anthony Anex

Immigrazione, il «sì» del Moesano più netto di quello ticinese
Marco Chiesa. © Keystone/Peter Schneider

Immigrazione, il «sì» del Moesano più netto di quello ticinese

Marco Chiesa. © Keystone/Peter Schneider

E chi l’avrebbe mai detto. Il «sì» in Ticino era quasi scontato, alla luce delle precedenti votazioni sul tema e della questione dei frontalieri. Ma che anche le valli Mesolcina e Calanca si accodassero ai «cugini» a Sud delle Alpi questo era difficilmente immaginabile. E invece il Moesano (unica fra le undici regioni dei Grigioni) ha approvato con il 61,48% l’iniziativa popolare «Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)» sulla quale gli svizzeri sono stati chiamati alle urne ieri, bocciando con il 61,7% quanto proposto dall’UDC che metteva a forte rischio la via bilaterale con l’Unione europea. Il risultato ha stupito non eccessivamente diverse autorità comunali che si stanno comunque arrovellando il cervello per trovare una spiegazione.

Pollice alzato quasi ovunque

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