Bellinzonese

In manette anche due volti noti alla giustizia ticinese

Al vertice del maxi-traffico vi sarebbero l’uomo che nel 2009 uccise un anziano nell’area di sosta del Ceneri e il macedone condannato il mese scorso a due anni di prigione sempre per droga

 In manette anche due volti noti alla giustizia ticinese
L’inchiesta di Polizia e Magistratura ha ricostruito uno spaccio di dieci chili di cocaina negli ultimi due anni. (Foto Archivio CdT)

In manette anche due volti noti alla giustizia ticinese

L’inchiesta di Polizia e Magistratura ha ricostruito uno spaccio di dieci chili di cocaina negli ultimi due anni. (Foto Archivio CdT)

Al vertice dell’attività di spaccio di 10 chili di cocaina tra il 2017 e il 2019 sgominata da Polizia e Magistratura dopo oltre un anno di indagini certosine figurano due volti noti alla giustizia ticinese. Tra le otto persone finite in manette man mano che l’inchiesta procedeva vi sono anche il 34.enne che dieci anni fa uccise un anziano del Bellinzonese nell’area di sosta autostradale del Monte Ceneri e che per questo era stato condannato ad una pena di otto anni. L’uomo era tornato in libertà nel 2016 per poi esser riarrestato lo scorso anno. L’altro volto noto agli inquirenti è il macedone di 53 anni al quale il mese scorso sono stati inflitti due anni di prigione (uno dei quali da scontare) a seguito della scoperta di cento chili di hashish da parte della Polizia nella sua abitazione in Valle di Blenio. I due, stando a quanto riferisce il sito online de laRegione Ticino, avrebbero tenuto le fila dell’organizzazione che, grazie a sei spacciatori attivi sul territorio, ha inondato con un fiume di stupefacente il Bellinzonese, così come altre regioni del cantone e dei Grigioni.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Articoli suggeriti
Ultime notizie: Bellinzona
  • 1
  • 2
  • 3
    BELLINZONA

    Eritrea morta: a processo dall’11 settembre

    Durerà tre giorni il dibattimento di fronte alla Corte delle Assise criminali a carico del 37.enne accusato di assassinio per aver spinto dal balcone la compagna il 3 luglio 2017 - Lui però respinge ogni addebito e sostiene la tesi del suicidio

  • 4
    PROCESSO

    Quel pugno e il movente misterioso

    Dibattimento bis di fronte alla Corte di appello per due fratelli condannati nell’aprile 2018 a pena sospesa per aver picchiato un trentenne in una discoteca del Bellinzonese - Gli imputati negano di aver sferrato un cazzotto alla vittima

  • 5
  • 1